I cicli di omologazione sono spesso oggetto di critiche per la loro scarsa aderenza alla realtà. Alcuni risultano più ottimistici di altri, ma raramente accade che un’auto elettrica superi i valori dichiarati dal costruttore. La Tesla Model 3 Standard rappresenta un’eccezione interessante in questo panorama.
Sul sito ufficiale, la casa automobilistica americana dichiara 534 chilometri di autonomia secondo il ciclo WLTP europeo, mentre per il mercato nordamericano vengono indicati 517 chilometri secondo lo standard EPA. La Cina utilizza invece la norma CLTC, generalmente considerata più generosa del 20-25% rispetto agli altri protocolli. Ogni regione ha quindi i propri parametri di riferimento, rendendo complessi i confronti diretti tra mercati.

La piattaforma Edmunds, specializzata nei test di veicoli elettrici, ha sottoposto la Model 3 Standard a una prova su strada ottenendo risultati sorprendenti. La berlina americana ha percorso 546 chilometri con una singola ricarica, superando le dichiarazioni ufficiali. Il percorso includeva il 60% di guida urbana e il 40% autostradale, con una velocità media di 64 km/h e consumi di 14,29 kWh/100 km. Condizioni che rispecchiano un utilizzo quotidiano tipico.
Questi dati non trasformano la Model 3 Standard nella regina del segmento per autonomia. La Mercedes CLA EQ con la batteria maggiore da 85 kWh raggiunge infatti 792 chilometri, stabilendo un nuovo riferimento. Tuttavia, la versione 200 EQ con batteria da 58 kWh offre 541 chilometri, sostanzialmente allineandosi alla Tesla. Il vero vantaggio dell’americana emerge però nell’analisi dei prezzi.

Mentre la Mercedes più accessibile parte da 48.050 euro, la Model 3 Standard parte da 36.990 euro con uno scarto di oltre 11.000 euro. Un posizionamento aggressivo che potrebbe rivelarsi determinante in un segmento destinato ad arricchirsi nei prossimi mesi con l’arrivo della BMW i3 e della Mercedes Classe C EQ.
Inoltre, l’arrivo della variante Standard della Model 3, con un’autonomia reale più generosa del previsto, potrebbe dare nuovo slancio alle vendite del modello nei mercati europei, dove nell’ultimo anno ha faticato molto.
