Tesla perde la corona: BYD diventa nuovo leader mondiale dell’elettrico

BYD sorpassa Tesla e diventa il leader globale dei veicoli elettrici, segnando la svolta nell’industria automobilistica verso la Cina.
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Il regno di Tesla nel mercato globale dei veicoli elettrici è giunto al termine. Il 2025 segna infatti il sorpasso definitivo da parte del colosso cinese BYD, che con 2,26 milioni di unità vendute si afferma come nuovo leader indiscusso del settore. Un cambio di guardia che testimonia le difficoltà del costruttore americano e sottolinea l’ascesa inarrestabile dell’industria automobilistica cinese, ormai capace di battere i pionieri occidentali sul loro stesso terreno.

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Tesla non è più leader mondiale dell’elettrico: BYD effettua il sorpasso

tesla model y

Lo scorso anno Tesla ha venduto 1,636 milioni di veicoli, numeri in netto calo rispetto all’anno precedente. Sebbene il gruppo di Elon Musk, che continua ad affermare che la Model Y è l’auto più venduta al mondo, non abbia divulgato il dato esatto, la tendenza negativa emerge chiaramente osservando l’andamento degli ultimi mesi dell’anno. Il quarto trimestre risulta particolarmente deludente con 418.227 consegne, registrando una contrazione di quasi il 16% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

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La situazione appare ancora più critica se confrontata con le aspettative del mercato. Gli analisti, pur avendo già rivisto al ribasso le loro stime, prevedevano 449.000 consegne per l’ultimo trimestre. La realtà si è rivelata persino peggiore delle previsioni più caute.

Le difficoltà del marchio americano emergono con particolare evidenza nei mercati tradizionalmente più forti. Deutsche Bank aveva già anticipato un crollo del 34% delle vendite europee, previsione che si è puntualmente concretizzata. Il continente sta attraversando una fase di rallentamento generale dell’elettrificazione, con consumatori sempre più cauti nell’adozione di veicoli elettrici a fronte di prezzi elevati e preoccupazioni sull’autonomia. Anche il Nord America, mercato domestico per Tesla, non si sottrae alla tendenza negativa con un calo stimato del 33%.

produzione BYD

L’impennata registrata nel terzo trimestre, quando le consegne globali erano balzate del 7% toccando quota 497.099 veicoli, si è rivelata effimera. Quel risultato era stato alimentato artificialmente dall’imminente eliminazione di un credito d’imposta negli Stati Uniti, che aveva spinto molti acquirenti ad anticipare l’acquisto. Un classico effetto di trascinamento che ha semplicemente spostato la domanda senza creare una crescita sostenibile, come dimostrano i risultati successivi.

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BYD ha saputo sfruttare magistralmente le debolezze del concorrente americano. Il costruttore cinese non si limita più a dominare il mercato domestico, ma espande aggressivamente la propria presenza internazionale con una gamma sempre più articolata e competitiva dal punto di vista tecnologico e dei prezzi. La capacità di BYD di offrire veicoli elettrici accessibili senza compromettere qualità e innovazione rappresenta una sfida formidabile per tutti i competitor occidentali, non solo per Tesla.

tesla model y

Esiste tuttavia un’eccezione: la Norvegia. Nel paese scandinavo, dove l’adozione dei veicoli elettrici ha raggiunto livelli vicini alla totalità delle nuove immatricolazioni grazie a politiche governative estremamente favorevoli, Tesla ha registrato un’impennata del 35% delle vendite, conquistando addirittura la leadership di mercato. Questo successo dimostra che, quando le condizioni sono ottimali e il contesto normativo supporta pienamente l’elettrificazione, Tesla conserva margini competitivi significativi.

Tuttavia, non si tratta di un modello replicabile. La maggior parte dei mercati globali non gode di incentivi così generosi né di un’infrastruttura di ricarica altrettanto vasta. Di conseguenza, Tesla si trova a competere in un ambiente molto più ostile, dove la concorrenza cinese, forte di costi produttivi inferiori e di un supporto governativo massiccio, può esercitare una pressione competitiva che il modello di business americano fatica a sostenere.