Dacia propone sul tavolo europeo due numeri che non si vedono spesso nella stessa frase, e li attacca a un crossover nuovo di zecca, la Striker, con ordini già aperti.
Nel piano 2030 svelato a marzo il marchio ha scritto nero su bianco di voler portare il segmento C dall’attuale 20% al 33% delle proprie vendite. Si tratta, in sostanza, di smettere di campare solo di piccole e di Duster, e andare a prendersi la clientela di mezzo, privati e flotte comprese.
La Striker si presenta per rilanciare il formato di un SUV che non deve per forza essere un SUV. Qui si cerca la guida di una berlina, lo spazio di una station wagon e un assetto da ruote alte che non esagera. Lunga 4,62 metri e alta appena 1,53, ha un’altezza da terra di 19 cm (20 nella 4×4). Il bagagliaio dichiara 602 litri, con pianale in tre parti e sedili Easy Fold per ribaltare tutto in un gesto.
A bordo la Dacia si concede qualche lusso inatteso. C’è il quadro digitale LightVisio da 7 pollici, il touchscreen da 10,1 con Media Display o Media Nav Live e, per la prima volta su una Dacia, il freno di stazionamento elettrico con Autohold. Il tetto panoramico in vetro, con filtri termici e acustici, completa il quadro. Il marchio low cost si scopre sofisticato.
Sotto il cofano la gamma è tutta elettrificata, con un peso di circa 1.400 kg. La Mild hybrid-G 140 abbina GPL e mild hybrid a 48 V, con cambio manuale o automatico, ed è lei la regina dei 1.600 km. La Hybrid 155 mette insieme un 1.8 benzina da 109 CV e due motori elettrici, emissioni da 95 g/km, consumi medi di 4,2 l/100 km e fino all’80% del tempo in elettrico nei percorsi urbani. Chi vuole sporcarsi gli stivali ha la Hybrid 150 4×4, con cinque modalità di guida.
Il listino parte dai 24.600 euro dell’Expression con la mild hybrid-G 140 e sale a 27.600 per la hybrid 155. Più in alto, Journey (comfort) ed Extreme (la versione outdoor, con dettagli rame) costano uguale, 28.400 euro con la G 140 automatica, 29.600 con la hybrid 155. Solo l’Extreme offre la 4×4 automatica, a 31.400 euro.
Resta la garanzia Dacia Zen, ovvero l’assistenza gratuita su organi meccanici ed elettrici a ogni tagliando ufficiale, fino a 7 anni o 150.000 km. Se questo è il prezzo di una Dacia, qualche rivale generalista comincerà a chiedersi quanto vale il proprio.




