Nissan non è passata inosservata negli ultimi anni, purtroppo nel senso sbagliato. Eppure, ascoltando Ivan Espinosa, CEO del marchio, e Richard Candler, responsabile della strategia di prodotto, qualcosa si muove sotto la superficie. In un’intervista a Motor1 nella sede centrale di Yokohama è emerso qualcosa di molto interessante.
Il punto più interessante non è ciò che hanno confermato, ma ciò che Candler ha detto senza volerlo dire fino in fondo: “La prima auto che ho comprato è stata una Silvia. Penso che abbia un grande valore… credo che ci sia ancora spazio per una Silvia e dobbiamo trovare la soluzione giusta”. Non è una conferma ufficiale. Ma da un responsabile di prodotto, in un’intervista registrata, è qualcosa di molto vicino a una promessa.

Non sarebbe la prima volta che Nissan allude a un ritorno della coupé. Espinosa aveva già lasciato intendere che, accanto alla prossima GT-R R36, potrebbero entrare in gamma “altre auto sportive”. Il nome Silvia non era stato pronunciato. Ora lo è stato. E il posizionamento è chiaro: accessibile, guidabile, competitiva con Mazda MX-5 e Toyota GR86.
Sul fronte GT-R, Candler è stato categorico su un punto che molti aspettavano di sentire: la R36 non sarà elettrica. “Le auto sportive elettriche non hanno riscosso molto successo. Le attuali chimiche al litio non sono in grado di produrre un prodotto tipo GT-R”. Una qualche forma di ibridazione sarà inevitabile per ragioni normative, ma la batteria come elemento strutturale della guida è fuori dall’equazione. Almeno per ora.

Nel mezzo, c’è anche una nuova Skyline. Modello indipendente dalla GT-R, pensato come berlina sportiva con riferimenti estetici alla R34. Non un’erede diretta, ma qualcosa che ne rievoca lo spirito in chiave contemporanea.
Se tutto questo si concretizza, appunto Silvia, GT-R ibrida, Skyline, nuova Z, Nissan avrebbe in mano una gamma sportiva senza rivali nel segmento. Riportare gli appassionati in concessionaria non si fa con un SUV elettrico dal nome suggestivo.
