Type T: ecco come Jaguar avrebbe dovuto reinventarsi

Gabriel Naretto ha disegnato la Jaguar Type T Concept: la sportiva che avrebbe potuto salvare il marchio, con motore termico e DNA originale.
Jaguar Type T Concept

Gerry McGovern, il designer che ha guidato la controversa trasformazione del marchio prima di essere rimosso, ha ammesso pubblicamente che Jaguar “era un fallimento” finanziario e che aveva bisogno di reinventarsi. Difficile dargli torto sulla diagnosi. Sul metodo, invece, il dibattito è ancora aperto. Una proposta alternativa appena circolata in rete lo rende evidente.

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Gabriel Naretto, designer specializzato in automobili e yacht, ha realizzato la Jaguar Type T Concept, un esercizio di stile professionale pubblicato su Behance e Instagram, che Diariomotor ha presentato con il permesso dell’autore. Il risultato è quello che avrebbe potuto essere il successore spirituale della F-Type.

Jaguar Type T Concept

Naretto descrive il suo lavoro fatto di superfici pulite, volumi senza tempo, una forte identità visiva. Proporzione e sobrietà, gli stessi principi che hanno prodotto le Jaguar più iconiche della storia. Il terminale di scarico centrale suggerisce un motore a benzina sotto il cofano. Un dettaglio che, nella narrativa ufficiale del brand, sarebbe oggi impronunciabile.

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Eppure la Type T non ignora la Jaguar contemporanea: eredita il trattamento delle superfici dalla Type 00, riprende i loghi con la nuova nomenclatura e integra la griglia posteriore della concept ufficiale con i fanali a forma di T, replicati anche al frontale. Il muso recupera qualcosa di essenziale: la griglia ovale che ha definito le sportive Jaguar degli anni Sessanta, quella degli eredi della C-Type e dell’E-Type.

Jaguar Type T Concept

Naretto ha sviluppato due varianti. Il modello base, e la Heritage Works: verniciatura Classic Orange, punto bianco sulle portiere, striscia orizzontale sul cofano, cerchi bianchi.

Jaguar Type T Concept

La controversia intorno alla Type 00 non riguardava solo l’estetica. Riguardava le proporzioni, il cambio radicale di linguaggio stilistico, la scelta cromatica abbinata a un messaggio divisivo, e la definitiva esclusione di qualsiasi motore termico dal futuro del marchio. Naretto smonta almeno due problematiche con un singolo progetto. Dunque, perché nessuno, dentro Jaguar, ha proposto qualcosa di simile?

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