Porsche pronta a dire addio a Taycan o Panamera: uno dei due modelli è a rischio

Porsche potrebbe dire addio alla Taycan o alla Panamera, utilizzando la stessa strategia per Macan e Cayenne.
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Taycan e Panamera potrebbero convergere non soltanto dal punto di vista tecnico ma anche nel nome, con Porsche che starebbe valutando l’idea di riunire le due berline sotto un’unica denominazione. Una scelta che andrebbe oltre la già nota condivisione dei percorsi di sviluppo tra le due vetture e che troverebbe un precedente diretto in quello che il marchio sta già facendo con Macan e Cayenne, dove lo stesso nome identifica sia le versioni elettriche sia quelle a combustione nonostante piattaforme completamente diverse sotto la carrozzeria.

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Porsche, una tra la Taycan e la Panamera dirà addio

Porsche Panamera

La Porsche Cayenne termica, ad esempio, utilizza la piattaforma MLB evo del Gruppo Volkswagen, mentre la variante elettrica si basa sulla PPE, architettura dedicata ai veicoli a batteria con sistema a 800 volt. Applicare la stessa logica alle berline significherebbe mantenere un unico riferimento commerciale per il pubblico, sviluppando nel frattempo le due anime del modello su basi tecniche separate. La futura Panamera dovrebbe infatti appoggiarsi sulla piattaforma PPC, già adottata dall’Audi A6, mentre la prossima Taycan abbandonerebbe la J1 condivisa con l’Audi e-tron GT per passare alla SSP Sport, il cui sviluppo starebbe però procedendo con tempi più lunghi del previsto.

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La Panamera ha ormai superato i quindici anni di carriera attraverso due generazioni e la sua erede dovrebbe arrivare prima del 2030, con la nuova Taycan attesa in una finestra temporale vicina. Uno sviluppo parallelo su architetture distinte ha una sua ragione tecnica, dato che auto elettriche e modelli a combustione richiedono soluzioni diverse nella gestione degli spazi interni, pur potendo condividere un linguaggio stilistico simile. Le due vetture potrebbero continuare a differenziarsi nelle proporzioni, come accade già oggi: la Panamera è più lunga di 8,9 centimetri, più alta di 2,8 e ha un passo superiore di 5 centimetri rispetto alla Taycan, che a sua volta è più larga di 2,9 centimetri. Entrambe esistono anche in carrozzeria station wagon, con la Panamera che offre in più la variante Executive a passo lungo.

Porsche Panamera

Razionalizzare il nome e parte dello sviluppo permetterebbe di alleggerire i costi in un momento in cui Porsche, il Gruppo Volkswagen e più in generale l’intero settore stanno ridimensionando investimenti e tempistiche sulla transizione elettrica. Porsche del resto ha già percorso strade simili in passato. Negli anni ’90, durante lo sviluppo della prima Boxster, la casa automobilistica tedesca riprese l’intero frontale dalla 911, quella con i discussi fari a “uovo fritto”, rendendo intercambiabili diversi elementi tra i due modelli per contenere i costi.

Resta da capire se alla fine Porsche sceglierà davvero un nome unico o se manterrà le due denominazioni separate. La situazione appare diversa da quella della famiglia 718, dove Boxster e Cayman hanno continuato a coesistere senza problemi, e con la pressione sui margini che continua a crescere questa potrebbe diventare una strada quasi obbligata per tenere in vita entrambi i modelli senza raddoppiare le risorse.