La futura Volkswagen Golf Mk9 avrebbe già superato una fase decisiva del proprio sviluppo. Secondo Kai Grünitz, responsabile dello sviluppo tecnico del marchio, il design sarebbe ormai completato al 96-97% e la direzione stilistica scelta si ispirerebbe alla Golf Mk4, una delle generazioni più apprezzate per equilibrio delle linee e riconoscibilità immediata.
Nuova Volkswagen Golf: la nuova generazione si ispirerà alla Mk4

L’intento non sarebbe replicare quel modello, ma recuperarne la filosofia progettuale adattandola a un’auto contemporanea, anche grazie al contributo di Andreas Mindt, nuovo responsabile del design del gruppo Volkswagen. Il prototipo avrebbe convinto sia Grünitz sia il CEO Thomas Schäfer al punto da non richiedere modifiche sostanziali, una circostanza piuttosto rara nello sviluppo di un modello strategico come la Golf.
La novità più rilevante riguarda però l’impostazione tecnica. A partire dal 2028 Volkswagen dovrebbe proporre due Golf distinte. La versione completamente elettrica nascerà sulla nuova piattaforma SSP, acronimo di Scalable Systems Platform, un’architettura dedicata ai veicoli a batteria sviluppata anche con il contributo di Rivian per la componente software. La SSP introdurrà ricarica a 800 volt e batterie di nuova generazione, e la Golf elettrica sarà il primo modello del marchio a utilizzare questa base tecnica. Accanto a lei resterà in listino una Golf con motori termici e ibridi plug-in, basata sull’attuale piattaforma MQB Evo e destinata a coprire i mercati in cui la transizione elettrica procede con ritmi diversi da quelli previsti.
Volkswagen sembra inoltre voler tutelare con attenzione il nome Golf. Schäfer avrebbe precisato che la futura ID.3 Neo, evoluzione dell’attuale ID.3, non sarà considerata una Golf e che la denominazione resterà riservata a una vera erede della compatta. Una decisione che conferma la volontà di non utilizzare quel nome solo come operazione di riposizionamento.

Inoltre, le future GTI e Golf R continueranno ad adottare motori termici almeno nella prossima generazione, una scelta che permetterebbe di preservare il carattere sonoro e dinamico delle due varianti più iconiche della gamma. Dopo le reazioni non sempre positive ad alcune trasformazioni elettriche di modelli storici, Volkswagen sembrerebbe intenzionata a procedere con maggiore gradualità su questo fronte.
La produzione della Golf elettrica è confermata nello stabilimento di Wolfsburg, sede storica del modello, e il marchio punta a ridurre i costi di sviluppo della piattaforma SSP del 30% rispetto alla precedente MEB, un obiettivo che dovrebbe consentire di proporre la versione a batteria a un prezzo non troppo distante da quello dell’attuale Golf termica. L’appuntamento con il debutto è fissato indicativamente al 2028, quando si capirà se la Golf riuscirà a mantenere il proprio ruolo di riferimento nel segmento compatto in una fase di profonda trasformazione del mercato.
