Porsche ha gettato la spugna. Il SUV di punta a sette posti del marchio di Stoccarda, noto internamente come K1, non sarà più un’auto elettrica su misura come inizialmente previsto. Troppo costoso, troppo complicato, troppo rischioso. E così, la casa tedesca ha deciso di tornare sui suoi passi e lanciare il modello con motori tradizionali: V8 e V6, proprio come si faceva una volta.
Il D-SUV, questo il nome commerciale che Porsche ha scelto per il suo nuovo colosso, arriverà nel 2028 e si posizionerà in un segmento mai esplorato dal marchio. Stiamo parlando di un bestione capace di ospitare fino a sette passeggeri, pensato per competere con BMW X7 e Mercedes GLS. Una mossa ambiziosa, se non fosse che il progetto è nato già zoppo.

La K1 sarà costruita sulla piattaforma PPC (Premium Platform Combustion) del Gruppo Volkswagen, la stessa che ospiterà la futura Audi Q9, sorella di sangue con cui condividerà linee produttive, tecnologia e probabilmente molti dei problemi. Porsche ha deciso di risparmiare condividendo costi e architettura con Audi, una strategia che dovrebbe compensare gli elevati investimenti destinati ai modelli elettrici che, evidentemente, non stanno andando come sperato.
I motori previsti includono un V8 biturbo da 4,0 litri e un V6 da 3,0 litri, con una gamma di potenza che spazierà dai 348 CV ai 730 CV, seguendo la falsariga della Cayenne. Ci sarà anche una versione ibrida plug-in di nuova generazione, tanto per non dare l’impressione di aver completamente abbandonato le velleità sostenibili.

Però, il mercato delle auto elettriche sta rallentando, la Taycan vende meno del previsto, e la piattaforma Scalable Systems Platform su cui avrebbe dovuto poggiare la K1 elettrica è in ritardo cronico, soprattutto sul fronte software.
Porsche assicura che una versione elettrica arriverà comunque, ma solo dopo. Prima i motori a scoppio, poi si vedrà. Intanto, la produzione della K1 è prevista nello stabilimento del Gruppo Volkswagen di Bratislava, in Slovacchia, dove viene assemblata anche la Cayenne EV. Lo stabilimento di Lipsia, inizialmente destinato alla K1 elettrica, è stato scartato per via dei costi di produzione tedeschi ormai fuori controllo.
Mercati chiave per questo SUV saranno Stati Uniti, Cina e Medio Oriente, dove i clienti vogliono spazio, potenza e cilindrata. L’Europa dovrà accontentarsi di essere un mercato secondario. Forse perché qui le strade sono troppo strette per un SUV di queste dimensioni. O forse perché Porsche ha capito che, alla fine, chi può permettersi un SUV da sette posti con il logo del Cavallino Rampante preferisce il rombo di un V8.
