Porsche ha impiegato circa 400 ore solo per dipingerla. La 911 GT3 Touring che ha fatto la sua comparsa al Goodwood Festival of Speed 2026 è un’auto da corsa che è diventata una stupefacente opera d’arte.

Il nome ufficioso è “L’Albero della Vita”. Il programma che l’ha generata si chiama Sonderwunsch, un nome che evoca immediatamente il rango di questa vettura. Parliamo del livello più alto di personalizzazione che Stoccarda è disposta a concedere a chi può permetterselo. Questa volta il committente è Porsche Moldavia, che festeggia quindici anni di presenza nel paese con un esemplare unico.
La carrozzeria sfuma dal Viola Metallic anteriore al Magenta Magico Chromaflair sul posteriore, in un effetto ombré ispirato alla tradizione vinicola moldava. Le fotografie, probabilmente, non le rendono giustizia: bisogna vederla dal vivo per capire quanto questa finitura sia distante dall’abituale catalogo di grigi e bianchi che popola i saloni.

Gli inserti in Neodyme dorato sostituiscono le classiche finiture nere, le grafiche dell'”Albero della Vita” si estendono lungo tutta la carrozzeria incorporando nove simboli dell’identità moldava e nella griglia anteriore si nasconde una “M” (una firma, se vogliamo) intrecciata nella rete.

Dentro, la pelle viola dialoga con cuciture a contrasto e inserti Atacamabeige e Ruby Star Neo. Il motivo Pasha di Porsche, che richiama l’abbigliamento tradizionale locale, compare sui sedili, sui pannelli porta e persino nel bagagliaio. Le finiture in legno sulla leva del cambio e sugli schienali citano l’artigianato moldavo.
Sotto c’è comunque una vera GT3 Touring: motore boxer sei cilindri aspirato da quattro litri, 502 cavalli, 9.000 giri/minuto, cambio manuale a sei rapporti. Cerchi da 20 pollici all’avantreno e 21 al posteriore, assenza dell’alettone fisso grazie al pacchetto Touring.

Il tempismo, però, è infelice. Porsche ha chiuso l’anno scorso con un crollo degli utili di quasi il 93%, e la risposta della casa è una combinazione di tagli ai costi e puntamento verso margini più alti. Incoraggiare i clienti a esplorare il programma Sonderwunsch, però, rientra perfettamente in questa logica: meno volumi, più valore.
