Quasi cinque metri di elettrico premium, un nome che suona decisamente futuristico (ma non proprio nuovissimo) e un designer che la chiama “auto dei sogni”. MG ha portato la Cyber al Goodwood Festival of Speed e sembra che la Casa britannica di proprietà cinese possa avere qualcosa di molto interessante tra le mani.

Alla Cyberster il compito di ridefinire l’immagine sportiva del marchio, alla Cyber quello di scalare il segmento premium e di lusso. Jozef Kaban, responsabile del design MG da due anni, non nasconde l’ambizione. Quando gli chiedono se la Cyber sia una dichiarazione d’intenti per il marchio, risponde “si potrebbe dire di sì”.

Gli interni arriveranno dopo. La versione di produzione è ancora lontana. Eppure la direzione è tracciata, e Kaban ha già detto che la filosofia della Cyber si farà sentire su tutta la gamma.
Il dettaglio più interessante, però, lo fornisce David Allison, direttore prodotto per il Regno Unito. La Cyber potrebbe essere commercializzata sotto il brand di lusso IM in alcuni paesi. “Siamo un marchio globale che vende in cento paesi in volumi enormi”, ha spiegato. “Ci sono auto vendute in altri mercati che non necessariamente importiamo”.

A Goodwood, accanto alla Cyber, MG ha esposto anche la Go, concept sportiva che anticipa la prossima utilitaria MG 2, attesa nella seconda generazione il prossimo anno. Così, MG vuole smettere di essere il marchio economico che vende bene e cominciare a essere il marchio che si desidera.
Kaban è abbastanza cauto da non promettere rivoluzioni immediate. “Ogni marchio è alla ricerca della risposta giusta per sé”, ha detto. “Questo è il modo in cui vediamo i nostri prossimi passi”. Il mercato risponderà, solo allora si capirà se la Cyber era davvero un sogno o semplicemente un esercizio di stile con le ruote. MG ha imparato dai clienti, dice.
