La BMW M5 Touring si prepara al lifting di metà carriera e, sorpresa, non stravolge nulla. O quasi. Perché se l’esterno resta rassicurantemente fedele a se stesso, l’abitacolo abbraccia una filosofia rinnovata (in bene o in male, lo decideranno i clienti). Via il controller rotativo iDrive, dentro schermi panoramici a profusione.
Il frontale della M5 Touring restyling sfoggia una nuova presa d’aria centrale e generose bocche inferiori nel paraurti. La griglia a doppio rene, ormai marchio di fabbrica del brand bavarese, è stata rifinita e integrata con gruppi ottici anteriori aggiornati. Niente di rivoluzionario, solo un’evoluzione misurata che non spaventa i clienti affezionati.

Il posteriore segue la stessa filosofia conservatrice, con l’unica novità degna di nota rappresentata dalla nuova firma luminosa che anticipa quanto vedremo sulla futura gamma i3. I quattro terminali di scarico disposti in configurazione doppia confermano la natura prestazionale, anche se ormai servono più come dichiarazione d’intenti che come necessità tecnica.

Dove BMW ha osato di più, come anticipato, è nell’abitacolo. Il passaggio a iDrive X e alla Panoramic Vision segna una rottura netta con il passato. Al posto del classico cruscotto orientato verso il guidatore, la nuova M5 privilegia un ambiente dominato da una fascia di proiezione ad alto contrasto che corre lungo l’intera base del parabrezza. Per chi considerava il controller rotativo un elemento identitario delle BMW, questo restyling potrebbe risultare indigesto. Almeno i pulsanti M sul volante sopravvivono, piccola consolazione.

Sotto il cofano, nessuna rivoluzione. Il motore V8 abbinato all’assistenza elettrica continua a erogare complessivamente 717 cavalli, con coppia combinata bloccata a 1.000 Nm per proteggere il cambio automatico ZF a otto rapporti. In Europa, l’adeguamento alle normative Euro 7 ha portato il V8 termico a 536 CV, con il resto della potenza garantito dal motore elettrico attraverso compensazione software.
Con circa 2,5 tonnellate di peso, l’autonomia elettrica della M5 Touring resta limitata e il restyling non promette di certo miracoli. La divisione M privilegia le prestazioni rispetto all’efficienza elettrica, scelta coerente ma discutibile per una ibrida plug-in di questo calibro.
L’entrata in produzione è fissata per luglio 2027 nello stabilimento di Dingolfing, Germania. Il debutto commerciale avverrà probabilmente come Model Year 2028.
