La nuova BMW i3 è dietro l’angolo. Non quella simpatica utilitaria elettrica che conoscevamo, ma la prima Serie 3 completamente elettrica della storia. E qui le cose si fanno serie, perché Monaco ha deciso che i doppi reni non sono più fisicamente presenti ma “riprodotti virtualmente attraverso l’illuminazione”. In pratica, addio griglia, benvenuto ologramma. La tradizione bavarese incontra un tocco fantascientifico.
Il design “Neue Klasse”, già visto sulla nuovissima iX3, invade ora anche la berlina i3 con uno stile che il comunicato definisce “all’avanguardia”. Cofano scanalato, fari integrati, griglia attiva che si apre e si chiude “a seconda delle esigenze”. Esigenze dell’auto, evidentemente, che a questo punto sarà più intelligente del conducente. I cerchi da 19 pollici sono di serie, ma se vuoi sentirti davvero qualcuno puoi spingerti fino a 21.

Gli interni mantengono la promessa, ovvero quella del minimalismo tecnologico spinto all’eccesso. Display panoramico sul bordo del parabrezza, touchscreen da quasi 18 pollici e il sistema iDrive X che ti accompagnerà in questa esperienza post-umana. Il controllo vocale con intelligenza artificiale è di serie, così potrai discutere con la tua auto. Tetto panoramico incluso, dato che in una BMW Serie 3 non si può non guardare il cielo mentre sei bloccato nel traffico. Questione di cura del conducente a bordo.
La versione i3 50 xDrive sarà la prima ad arrivare e si presenterà con due motori elettrici, 489 CV, trazione integrale e un’autonomia dichiarata di 900 chilometri nel ciclo WLTP. In autostrada scende a 600, ma va bene così, la Germania è già abbastanza abituata a promesse ambiziose.

La produzione partirà a luglio, le consegne verso ottobre. Giusto il tempo per abituarsi all’idea che la Serie 3, quella vera, quella con il motore a scoppio e l’anima sportiva, è diventata un ricordo analogico in un mondo sempre più digitale.
