Toyota ha passato anni a difendere strenuamente l’ibrido, guardando con sospetto il mondo dell’elettrico come se fosse un esperimento destinato al fallimento. Eppure, quando la realtà ti sbatte in faccia che il mercato sta andando (comunque) altrove, anche i più testardi devono arrendersi. Almeno un pochino.
Il marchio giapponese si starebbe finalmente preparando ad accelerare, e nel 2027 debutterà la sua nuova piattaforma dedicata esclusivamente ai veicoli elettrici. A inaugurarla, neanche a dirlo, sarà Lexus, il marchio premium che ha il compito di far dimenticare anni di ritardo (consapevole) accumulato.

Attualmente, l’offerta elettrica di Toyota si limita alla bZ4X e alla C-HR+, due modelli che difficilmente fanno tremare la concorrenza. Ma qualcosa sta per cambiare. La nuova piattaforma promette numeri da capogiro: architettura a 800 V per ricariche ultraveloci, dal 10% all’80% in circa 20 minuti, e un’autonomia dichiarata di 1.000 chilometri. Sulla carta, abbastanza da mettere in difficoltà chiunque. Sulla strada, vedremo.
Non è ancora chiaro quali modelli utilizzeranno questa base tecnica. La futura Yaris elettrica e la Corolla elettrica probabilmente opteranno per una piattaforma multi-energia, mantenendo vive le opzioni ibride. In fondo, Toyota non rinuncia mai del tutto alle sue certezze. La prima ad approfittare della nuova architettura sarà invece la prossima generazione della Lexus IS, che abbandonerà definitivamente i motori termici per diventare una berlina completamente elettrica.

Addio al formato tre volumi tradizionale. La nuova IS adotterà una silhouette più aerodinamica, sulla falsariga delle Mercedes EQE ed EQS, ma senza le forme morbide e discutibili dei modelli tedeschi. La tecnologia non mancherà: sterzo by-wire, quello senza collegamento meccanico tra volante e ruote, e un equipaggiamento all’avanguardia che dovrà giustificare il posizionamento premium.
La sfida sarà tutt’altro che semplice. La futura Lexus IS si troverà faccia a faccia con la BMW i3, la Mercedes Classe C e, soprattutto, con l’orda di rivali cinesi come BYD, Xiaomi e XPeng, che ormai dominano il segmento elettrico senza troppi complimenti.
