Cina addosso, prezzi al ribasso: l’industria auto europea è in trappola?

Prezzi auto nuove in calo dopo anni di rincari folli: Stellantis attacca Renault, Europa contro Cina. Rischi per profitti, leasing e valore residuo.
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Non servono grandi riflessioni o analisi per cogliere come i prezzi delle auto nuove abbiano toccato picchi siderali negli ultimi anni, con la crisi pandemica e il caos dei semiconduttori che hanno spazzato via gran parte dei modelli entry-level, lasciando poche eccezioni degne di nota.

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Oggi, però, sembrerebbe che il mercato europeo possa intravedere spiragli di luce per gli acquirenti. Trovare nuove vetture significativamente più economiche rispetto a dodici mesi fa è arduo, figuriamoci rispetto al 2020, quando i listini iniziavano a gonfiarsi senza ritegno. Ma è anche possibile. La nuova tendenza al ribasso, però, per quanto gradita ai portafogli, rischia di inchiodare l’industria automobilistica del Vecchio Continente in una posizione precaria, con una guerra dei prezzi che non arriva solo dall’Oriente ma si accende pure tra i colossi interni.

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La corsa agli sconti non è più un tabù. Per anni i marchi premium hanno privilegiato i margini di profitto sul volume, ma la febbre elettrica e la concorrenza feroce impongono una virata decisa. Abbassare i prezzi oggi, però, si rivela un’arma a doppio taglio. Il valore residuo crolla, i canoni leasing lievitano e i margini si assottigliano proprio nei momenti più delicati.

Il problema, del resto, è tutto interno all’Europa. Durante le tempeste come la pandemia o la penuria di chip, i costruttori avevano trovato la quadra vendendo meno ma guadagnando di più, una ricetta che ora sembra evaporata. Renault lo ammette nero su bianco, con un impatto negativo di 733 milioni di euro nel 2025, frutto di prezzi in calo, vendite sotto pressione e il peso crescente dei veicoli elettrici nel mix commerciale.

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Tutti gli sguardi cadono inevitabilmente sul rivale di casa, Stellantis, che con offerte aggressive, spesso vincolate a finanziamenti, sta accelerando il fenomeno, specie dopo l’uscita di scena di Carlos Tavares, paladino del margine come metro di performance aziendale.

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Prendete la Renault Clio, listino base a 19.900 euro in Francia, contro l’Opel Corsa di Stellantis che parte da 15.900 euro: un duello che illustra la stretta. In Spagna, la Corsa tiene botta con un prezzo stabile sui 14.900 euro attuali contro i 14.600 del 2021, ma cali netti si vedono su Opel Grandland e Peugeot 3008, quest’ultima passata da 37.160 a 30.880 euro dalla primavera 2024.