Lo schermo centrale di una Tesla che tenta di gestire il traffico indiano. Non si vede altro, perché il video del test prevede solo la visualizzazione del Tesla Vision che traccia in tempo reale un caos organizzato di camion, moto, auto e pedoni che si incrociano senza logica apparente. È questo il video che sta circolando sui social, e che Supercar Blondie ha contribuito a diffondere. Un test drive che assomiglia a un crash test psicologico.
Il sistema Full Self-Driving di Tesla si basa esclusivamente su telecamere, niente lidar, niente mappe ad alta definizione. Tesla Vision trasforma ogni utente della strada in un punto luminoso su uno schermo, uno sciame di oggetti in movimento che il software deve interpretare in frazioni di secondo. Su un rettilineo americano è già abbastanza per mettere ansia. In una strada indiana, dove i camion spuntano dai lati e i pedoni attraversano ovunque, il sistema deve gestire una densità di variabili che in pochi laboratori al mondo hanno mai simulato.
Stando al video, il sistema regge. La Model Y del 2026 percorre il tratto senza incidenti. I commenti degli spettatori oscillano tra ironia e apprensione genuina: “Quest’auto è super stressata”, scrive qualcuno. “Il modello sarà completamente addestrato in un attimo”, risponde un altro.
La storia del FSD è lunga e costellata di promesse non mantenute. L’Autopilot nasce nel 2014. Nel 2016 Elon Musk promette la guida autonoma coast-to-coast, che non è mai arrivata. La versione beta del FSD viene distribuita ai primi tester nel 2020, resa disponibile agli americani nel 2022. Oggi costa 8.000 dollari, circa 7.400 euro, oppure 99 dollari al mese in abbonamento.
Nel frattempo Waymo testa taxi senza conducente in diverse città negli Stati Uniti e nel Regno Unito, e in India una startup chiamata Minus Zero sviluppa la sua zPod autonoma progettata appositamente per navigare strade caotiche.
L’India, però, è un contesto che ha regole proprie. Gli incidenti stradali causano circa 150.000 morti l’anno, e la legge vieta ancora i veicoli completamente autonomi. È un mercato enorme, caotico, e per certi versi irripetibile come ambiente di training. Se il FSD di Tesla vuole davvero funzionare ovunque, superare Mumbai vale più di mille test a New York.





