Microcar, scooter e moto elettriche: lo Stato ti regala fino a 4.000 euro

I nuovi incentivi per scooter, moto e microcar elettriche: sconti fino a 4.000 euro. Ecco come funzionano e perché affrettarsi.
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Ci vogliono trenta milioni di euro sul piatto per provare a convincere gli italiani che il futuro della mobilità urbana non puzza più di miscela? Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha aperto i rubinetti degli incentivi per scooter, moto e microcar elettriche, e stavolta lo ha fatto con un meccanismo che, per una volta, non sembra disegnato da un burocrate impazzito.

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Se compri un mezzo a zero emissioni senza rottamare nulla, lo Stato ti copre il 30% del prezzo d’acquisto, fino a un massimo di 3.000 euro. Se invece decidi di sacrificare sull’altare della transizione ecologica il tuo vecchio mezzo inquinante della stessa categoria, un Euro 0, 1, 2 o 3 posseduto da almeno un anno, lo sconto sale al 40%, con un tetto che tocca i 4.000 euro. Tutto passa direttamente attraverso il concessionario, senza dover attraversare i gironi infernali della carta bollata.

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Non lasciamoci incantare dai proclami. I numeri reali raccontano una storia di opportunità che hanno una data di scadenza molto ravvicinata. Prendiamo la Fiat Topolino in versione L6e: con il bonus pieno, il prezzo scende da 7.543 a un più ragionevole 5.280 euro. La Vespa Primavera Elettrica, icona che prova a farsi green, passa da 5.199 a 3.639 euro. Sono cifre che, sommate alle promozioni locali, rendono l’acquisto quasi un obbligo morale per chi vive nel traffico.

microcar elettriche, fiat topolino

Eppure, c’è un “ma” grosso. Questi 30 milioni, validi fino al 31 dicembre 2026, sono una goccia nel mare se consideriamo i milioni di motocicli obsoleti che ancora circolano nelle nostre città, trasformate ormai in camere di compensazione per ossidi di azoto. Il Governo promette altri 90 milioni per il quadriennio 2027-2030, ma la generosità attuale ha il fiato corto: i futuri bonus saranno probabilmente più timidi.

C’è poi il solito convitato di pietra, la rete di ricarica. Senza infrastrutture capillari, incentivare l’acquisto di un quadriciclo leggero, una microcar, o di una moto elettrica rischia di essere un regalo a metà, un’autocelebrazione ministeriale che non risolve il problema strutturale.

microcar elettriche
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In ogni caso, il consiglio è di correre in concessionaria subito: in questo Paese, i migliori incentivi sono quelli che trovi ancora attivi quando arrivi allo sportello, prima che il fondo si esaurisca.