Mercedes, il futuro è in Ungheria: investimento da un miliardo di euro

Mercedes investe 1 miliardo a Kecskemét: nuovo stabilimento da 440 ettari, Classe C elettrica e un messaggio chiaro su dove va la produzione.
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Si direbbe che Mercedes, oltre ad aver allargato lo stabilimento di Kecskemét, in Ungheria, lo abbia praticamente rifondato. Con un investimento di circa un miliardo di euro, parte del Piano aziendale 2022-2026, il sito ungherese diventa il più grande impianto automobilistico del Paese e uno dei nodi produttivi più rilevanti dell’intera rete globale della stella.

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All’inaugurazione erano presenti il Primo Ministro Péter Magyar e il Ministro dell’Economia István Kapitány. Non è stato solo un taglio del nastro, ma una quasi una dichiarazione geopolitica.

Il cuore dell’espansione è sicuramente la Classe C elettrica, primo modello a batteria prodotto qui. Un nuovo reparto di stampaggio, un impianto di verniciatura, che taglia i consumi energetici del 20% e le emissioni di CO2 di circa l’80%, e un’unità di assemblaggio batterie completano l’infrastruttura. I componenti chiave di carrozzeria e batterie per la GLB e la Classe C elettrica vengono realizzati in loco.

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La scelta architetturale più interessante non è il nuovo capannone dedicato ai soli elettrici, ma la linea flessibile che affianca motori termici ed elettriche sulla stessa struttura esistente. Kecskemét non scommette su un futuro fisso, dunque, ma segue la domanda, qualunque direzione prenda. Una copertura pragmatica contro l’incertezza sull’adozione dell’elettrico.

Sul fronte digitale, il sito è dotato di un gemello digitale realizzato con Nvidia Omniverse per la simulazione dei processi produttivi, integrato con controlli di qualità basati su intelligenza artificiale attraverso la piattaforma MO360. I 42,3 MWp di capacità solare coprono circa un quarto del fabbisogno energetico annuo.

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La variante compatta della Classe G, uno dei modelli Mercedes commercialmente più solidi, sarà prodotta esclusivamente in Ungheria. Diritti di produzione esclusivi su un modello in uscita: significa che Kecskemét non è un sito intercambiabile, ma un asset difficile da tagliare nelle future razionalizzazioni.

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La GLC elettrica, invece, sarà condivisa con Brema, e chi conosce la logica dei gruppi automobilistici sa già cosa questo implica per il sito tedesco. Il miliardo investito nell’Europa centrale anziché difendere la capacità produttiva in Germania è un messaggio eloquente.