Il quattro cilindri sulla Mercedes SL43 era un esperimento nato sotto una cattiva stella, o forse solo un tentativo di compiacere Bruxelles. La notizia che circola tra i corridoi di Stoccarda, adesso, è di quelle che fanno tirare un sospiro di sollievo ai puristi. Entro il 2027, con l’arrivo del restyling, la Stella ha deciso di fare retromarcia: il motorino M139 viene mandato in pensione anticipata perché l’Euro 7 non perdona e, ironia della sorte, per inquinare meno, o meglio, per rientrare nei limiti, serve più cubatura.

Al suo posto vedremo la rinascita sotto il nome della Mercedes-AMG SL53. Il cuore pulsante sarà l’M256 Evo, un motore sei cilindri in linea da 3,0 litri che non solo promette una colonna sonora più degna di una SL, ma porta in dote un sistema mild-hybrid capace di aggiungere 23 CV di “aiutino” elettrico ai 449 CV già presenti nel termico.
Più coppia, più fluidità e, soprattutto, la trazione integrale 4Matic+ di serie, un bel salto rispetto alla trazione posteriore della SL43 che, a quanto dicono i critici, faticava a giustificare il suo listino.
Una rivoluzione autentica, però, riguarda i piani alti. La Mercedes-AMG SL55 e la SL63 non si accontentano di un semplice aggiornamento software. Il leggendario motore V8 biturbo da 4,0 litri subirà un’operazione a cuore aperto per passare da un albero motore a croce a un albero motore piatto.

Si tratta, quindi, di una combinazione che garantisce meno vibrazioni inerziali, una fame di giri da urlo e un sound che si sposta dal borbottio a un urlo lacerante. Tutto questo, ancora una volta, per placare la fame dell’Euro 7 senza sacrificare le prestazioni. La SL55 salirà a quota 537 CV, mentre la SL63 toccherà l’incredibile cifra di 650 CV. E per chi non ha paura di sfidare le leggi della fisica, la versione ibrida plug-in SE Performance potrebbe sfondare il muro degli 880 CV.
