Mercedes sembra aver adottato una strategia forse un po’ bizzarra, o meglio, un approccio che sembra farci credere di passare per una Maybach invece di una AMG. I fotografi si sono recentemente scatenati davanti a un prototipo che, a prima vista, avrebbe potuto ingannare i meno attenti passando quasi per una Maybach SL. Quasi, ma non è esatto.
Sotto il camouflage, infatti, batte il cuore di una Mercedes-AMG SL. Non siamo davanti a quel classico sfoggio massimo di lusso, ma non siamo neanche a un piano da entry-level. Gli osservatori l’hanno riconosciuta per l’assenza totale degli ornamenti tipici sul cofano e di quei badge sui parafanghi che fanno tanto “nobiltà”. Ma la prova schiacciante, quella che fa cadere il castello di carte, è l’abitacolo. Al contrario della superlusso, questo prototipo sfoggia con orgoglio i classici quattro sedili delle versioni AMG.

Mercedes sembra aver provato a confondere tutti prendendo in prestito il posteriore della Maybach, con paraurti, diffusore e terminali di scarico che sono praticamente quelli, ma potrebbe essere solo un trucco aerodinamico.
Sotto il cofano per il restyling di metà ciclo, previsto come anno modello 2027 o 2028, la gamma motori dovrebbe restare fedele alla tradizione. Dal quattro cilindri della SL 43 ai ruggenti V8 delle SL 55 e SL 63, fino alla mostruosa SL 63 SE Performance ibrida plug-in. Resta da vedere se i cavalli aumenteranno o se ci si accontenterà dei 577 CV già visti.

All’interno, com’è prevedibile, il mistero regna sovrano sopra la plancia segreta, alimentando le scommesse sull’arrivo di un hyperscreen orizzontale e di una console centrale ridisegnata. Con nuovi fari a forma di stella e un frontale che promette una griglia inedita, la SL si prepara a cambiare pelle. Il momento del debutto si fa inevitabilmente sempre più vicino, per questo motivo sarà importante rimanere “sintonizzati” tra i diversi test gelati che la Stella continuerà a compiere.
