Volkswagen, com’è la ID.3 GTI che Wolfsburg non può proprio permettersi adesso

Volkswagen crolla in Cina, taglia metà gamma e rischia 50.000 posti. Intanto un artista CGI immagina la ID.3 GTI che Wolfsburg non farà.
Volkswagen ID.3 GTI, render

Volkswagen sta bruciando. Il quadro fa abbastanza paura: vendite giù dell’8,6% nel secondo trimestre 2026, oltre sei punti percentuali persi nei primi sei mesi dell’anno, e un crollo in Cina di quasi il 26% che ha quasi annullato i risultati ottenuti altrove.

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La risposta del gruppo è quella classica delle grandi aziende in difficoltà: tagli a tutto spiano. Fino alla metà della gamma potrebbe sparire, e i modelli superstiti si presenteranno con il 75% di optional in meno. Da 12 milioni di veicoli venduti come obiettivo dichiarato a inizio decennio, la capacità produttiva annua è stata rivista al ribasso fino a 9 milioni di unità.

Render non ufficiale della Volkswagen ID.3 GTI

Il CEO di Volkswagen ha ammesso pubblicamente che le auto non rendono abbastanza. Le voci interne parlano di (almeno) 50.000 posti di lavoro a rischio per quello che non sembra una ristrutturazione, ma un ridimensionamento esistenziale.

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In questo contesto, chiedere quali nuovi modelli arriveranno da Wolfsburg suona quasi come una domanda retorica. Mentre il gruppo si interroga sulla propria sopravvivenza industriale, nell’universo della CGI qualcuno ha già trovato la risposta. L’artista digitale noto come lars_o_saeltzer, di Larson Design, ha pubblicato la sua visione di una Volkswagen ID.3 GTI, un render non ufficiale, ovviamente.

Volkswagen ID.3 GTI, render

Il concept si posiziona un gradino sopra la ID. Polo GTI, presentata di recente, e ne condividerebbe la meccanica, il motore elettrico anteriore da 226 CV, con la possibilità, ormai prassi consolidata nel settore, di sbloccare qualche cavallo in più via aggiornamento software.

Volkswagen ID.3 GTI, render

La ID.3 nel frattempo ha già ricevuto un restyling sostanziale nell’aprile 2026 con la versione Neo: design rivisto, interni riprogettati, architettura MEB aggiornata e più tecnologie di bordo.

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Un gruppo che sta valutando di dimezzare la gamma, probabilmente, non troverà mai il coraggio, o i fondi, per spingere su una variante sportiva di un’elettrica di segmento C. I render intanto continuano a uscire, puntuali come bollettini meteorologici.