Il lancio della nuova Mercedes CLA ha messo in evidenza una strategia commerciale piuttosto singolare da parte della casa automobilistica di Stoccarda. Sebbene il modello sia stato concepito fin dall’inizio come elettrico, Mercedes ha dovuto affiancare anche versioni ibride per fare in modo di avere un ritorno economico dagli investimenti fatti per il modello a batteria. Il powertrain ibrido rappresenta l’unica alternativa al full electric nell’intera gamma compatta della stella, GLB inclusa. Non ci sono varianti diesel, o benzina. Una scelta obbligata che però presenta criticità evidenti.

Chi ha avuto modo di mettersi alla guida della CLA 220 ibrida da 190 CV ha rilevato diverse problematiche. Il motore elettrico funge esclusivamente da supporto al termico da 1,5 litri, senza offrire una reale autonomia in modalità zero emissioni. Durante le accelerazioni più decise, l’interazione tra le due unità risulta tutt’altro che fluida: il quattro cilindri sale di giri in modo percettibile, ma inizialmente solo il motore elettrico fornisce spinta, mentre il termico resta in funzione senza essere collegato alla trasmissione.
Fonti tedesche del settore hanno definito “poco armonioso” il comportamento del sistema, con frizioni e impianto idraulico che non garantiscono sempre la fluidità attesa da un marchio premium. La rumorosità durante le accelerazioni è inoltre ben avvertibile, caratteristica insolita per gli standard Mercedes. Il motore, pur essendo progettato a Stoccarda, viene prodotto da HORSE in Cina. Mercedes stessa riconosce che si tratta di una soluzione di transizione.

Il vero paradosso emerge analizzando i listini. Mentre in Italia la Mercedes CLA di ibrida ed elettrica partono rispettivamente da circa 47.000 e 50.000 euro, in alcuni mercati europei, come la Spagna, la versione elettrica base da 224 CV, batteria LFP da 58 kWh e 541 km di autonomia costa 48.250 euro. L’ibrida 220 a trazione anteriore viene proposta invece a 49.600 euro. Una differenza di appena 1.350 euro che rende poco giustificabile la scelta della meccanica termica, considerando che la versione elettrica top promette fino a 800 km di autonomia omologata. La Mercedes CLA rischia così di risultare poco convincente per chi cerca prestazioni brillanti e altrettanto poco attraente per chi privilegia l’efficienza.
