Mercedes-AMG SLR: quando la nostalgia costa 1.200 cavalli e zero parabrezza

La nuova Mercedes SLR di Emre Husmen: una roadster estrema in fibra di carbonio e V12 ibrido plug-in da 1.200 CV, omaggio alla leggendaria 300 SLR.
Mercedes-AMG SLR Mercedes-AMG SLR

C’è un momento nella vita di ogni casa automobilistica in cui bisogna chiedersi: abbiamo davvero bisogno di un’altra hypercar? Mercedes-AMG, a quanto pare, non se lo sta chiedendo. A farlo, però, ci ha pensato Emre Husmen, artista digitale che ha deciso di regalare al mondo una terza generazione della SLR che nessuno ha chiesto ma tutti, improvvisamente, vogliono vedere realizzata.

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Il progetto è un omaggio dichiarato alla Mercedes 300 SLR, quella che nel 1955 trionfò alla Mille Miglia con Stirling Moss prima che la tragedia di Le Mans spegnesse prematuramente ogni ambizione. La seconda incarnazione, la SLR McLaren, fu una gran turismo maestosa e muscolare, proposta in versione coupé, roadster e speedster.

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Questa volta, però, Husmen ha scelto la via dell’eccesso consapevole. Ecco allora una roadster pura, senza tetto né parabrezza, tutta fibra di carbonio a vista e cinghie in pelle che tengono insieme cofano e paraurti come se fossimo negli anni Cinquanta.

Il dettaglio che fa la differenza, però, sono le ali incastonate nello stemma anteriore, la firma Mercedes dorata sulla griglia stellata, i fari a LED minuscoli e, soprattutto, gli scarichi anteriori che dichiarano “combustione a tutta forza”. Dentro, un V12 ibrido plug-in da 1.200 cavalli, un mostro che sulla carta surclasserebbe sia la Ferrari F80 che la McLaren W1.

Mercedes-AMG SLR

Nel frattempo, Mercedes continua con il suo programma ufficiale. Il 29 gennaio arriva il restyling della Classe S, poi ci sarà il secondo modello della gamma Mythos basato sulla CLE, una Mercedes-AMG GT Coupé elettrica a 4 porte, altre versioni della Classe G e una Classe C elettrica. Tutto molto sensato, tutto molto prevedibile. Ma se davvero volessero stupire, basterebbe guardare cosa combina un pixel artist turco su Instagram e prendere appunti. Perché questo concept potrebbe tranquillamente diventare il terzo Mythos, se solo qualcuno a Stoccarda avesse (molto) coraggio.