Tre metri e mezzo di larghezza, rivestimenti trapuntati e una cerniera gigante. La Mercedes Classe G non ha mai avuto paura di esagerare, ma alla London Fashion Week ha deciso di superare sé stessa.
Il progetto si chiama Project Mondo G ed è nato dalla collaborazione tra Mercedes e Moncler, il marchio di abbigliamento da sci che ha trasformato il piumino in un oggetto del desiderio. L’idea è di Gorden Wagener, ex responsabile del design della casa di Stoccarda, l’uomo dietro l’AMG GT, la Classe S, la SLR McLaren e la EQS.
Il risultato è qualcosa che sta a metà tra una navicella Apollo e un giocattolo di lusso fuori scala, con 3,4 metri di larghezza, 2,8 di altezza e 2.500 kg di peso. La texture trapuntata e metallica dei piumini Moncler riveste la carrozzeria dall’alto in basso, con tanto di cerniera gigante a completare l’effetto. Un SUV che sembra uscito da un cartone animato premium.
Wagener ha spiegato che i materiali delle giacche Moncler ricordano le navicelle spaziali e i satelliti, mentre la Classe G è da sempre la sua “vecchia navicella spaziale”. L’obiettivo era creare un contrasto che mettesse insieme futurismo e leggenda. Tutta la vettura, nelle sue parole, ruota attorno al contrasto.
La Classe G, d’altra parte, può permettersi certi salti stilistici. Nata nel 1979 come veicolo militare fuoristrada, ha attraversato decenni diventando prima un’icona e poi un bestseller del lusso, fino alla recentissima versione elettrica.
La collaborazione con Moncler non si è fermata al Project Mondo G. Il secondo capitolo si chiama Mercedes-Benz Classe G Passato II Futuro e porta la G verso un’estetica retrò: tetto trapuntato, rivestimenti in tartan, gli stessi introdotti sulla Classe G originale del 1979, e un dialogo continuo tra moderno e classico che funziona meglio di quanto ci si aspetterebbe.
Moda e automobile sono sempre andate a braccetto, con risultati che oscillano tra il geniale e l’imbarazzante. In questo caso, la bilancia pende dalla parte giusta.


