Nel mercato delle hypercar, dove ogni costruttore porta in dote la propria interpretazione dell’estremo, la Mercedes-AMG One ha scelto una strada diversa da tutte le altre, ovvero prendere un motore di Formula 1 e convincerlo a “comportarsi bene” su strada. Non è stata un’impresa semplice, e i tempi di sviluppo allungati oltre ogni previsione ne sono la prova più eloquente.
Il cuore della One è un ibrido derivato direttamente dalla W07, la monoposto con cui Hamilton e Rosberg si sono divisi il mondiale 2016. Un V6 turbo da 1,6 litri assistito da quattro motori elettrici, per una potenza complessiva di 1.063 CV. Trasferire un propulsore progettato per resistere qualche ora in pista agli standard di omologazione stradale ha richiesto anni di compromessi ingegneristici che, alla fine, hanno prodotto qualcosa di raro. Parliamo di una Mercedes che da 0 a 100 km/h impiega 2,9 secondi e tocca i 352 km/h, con tanto di revisione periodica.

L’aerodinamica non è da meno. La AMG One porta in dote il sistema DRS e una serie di appendici attive mutuate direttamente dal mondo delle monoposto. Il risultato si legge sul crono al Nürburgring Nordschleife di 6 minuti e 29 secondi, record assoluto per un’auto di produzione omologata. Il cambio sequenziale a sette rapporti e la trazione integrale completano un pacchetto che non lascia nulla al caso.

Prodotta in 275 esemplari nel 2024, la One è già un oggetto da collezione appena arrivata al garage del suo facoltoso fortunato. L’esemplare che ora approda all’asta da RM Sotheby’s ha tutte le caratteristiche per alimentare una guerra di offerte.

185 chilometri percorsi, tagliando ufficiale eseguito nel febbraio 2026 al costo di 37.610 euro, garanzia estesa fino al 2028. Verniciatura verde Reingrün, tinta da 27.500 euro, che la distingue nettamente dalle livree standard ispirate alle Frecce d’Argento.

La stima d’asta oscilla tra 2,65 e 3 milioni di euro. Per una macchina con 185 km sul contachilometri e un motore da F1 sotto al cofano, qualcuno probabilmente non ci pensa due volte.
