Mentre Lamborghini elettrifica tutto, un designer italiano resuscita la Miura

Luca Serafini, designer attivo sui social come lsdesignsrl, ha immaginato un concept chiamato Lamborghini Abiura. Tutto improntato alla “morbidezza”.
Lamborghini Abiura Lamborghini Abiura

Lamborghini ha chiuso il 2025 con 10.747 auto vendute, l’ennesimo record in una serie che sembra non conoscere crisi. Per il 2026 si punta a superare quota 11.000, una cifra notevole per la tipologia di prodotto di cui stiamo parlando. Tutto sta nell’aver convinto i clienti più facoltosi del pianeta che l’ibrido plug-in non è un tradimento, ma un’evoluzione necessaria. Revuelto, Urus SE e la rarissima Fenomeno, limitata a 65 esemplari, praticamente un’operazione di marketing, sono tutte rigorosamente elettrificate. E funzionano, almeno sul piano commerciale.

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Quest’anno arriva anche la Temerario, erede della Huracán, con un V8 biturbo da 907 cavalli che promette di far dimenticare il vecchio V10 aspirato. O almeno di provare a giustificare un prezzo d’acquisto che richiede un mutuo generazionale. La strategia di Sant’Agata Bolognese è portare in strada più potenza, più tecnologia, più soldi. E il mercato, per ora, approva.

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Eppure non tutti sono felici. Non tanto per l’elettrificazione, quanto per lo stile sempre più aggressivo, sempre più geometrico, sempre più angoloso fino all’ossessione. Anche la Temerario, che dovrebbe essere più sobria della Revuelto o della Fenomeno, non basta a placare i nostalgici. Tra questi c’è Luca Serafini, designer attivo sui social come lsdesignsrl, che ha immaginato un concept chiamato Lamborghini Abiura (nel nome, forse, anche un’ammissione). Tutto improntato alla “morbidezza”.

Lamborghini Abiura

Il progetto si ispira alla mitica Miura, l’icona che nel 1966 ridefinì il concetto stesso di supercar. Serafini propone un ritorno a “volumi puri, superfici fluide, emozione prima della geometria”, un manifesto contro il linguaggio di design contemporaneo che sembra uscito da uno scenario fantascientifico anni Ottanta. Il 2026 segnerebbe sei decenni dall’inizio della produzione della Miura, occasione perfetta per un modello celebrativo, come fu la Countach LPI 800-4 nel 2021.

Lamborghini Abiura

Ma non ci sono segnali che Lamborghini abbia intenzione di rallentare la sua corsa verso il futuro ipertecnologico e iperpotente. L’Abiura rimarrà probabilmente un semplice desiderio digitale, destinato a circolare solo nei rendering e nei sogni di chi ricorda quando le Lamborghini facevano girare la testa per la bellezza, non solo per il rumore.