I dati globali del 2025 raccontano una storia decisamente diversa dalla “solitudine senza speranza” dell’elettrico, a meno che non viviate in Nord America, unico vero grande bastione della resistenza termica. Secondo lo studio di Benchmark Mineral Intelligence, la domanda mondiale di auto senza motore a combustione è aumentata del 20%, toccando quota 20,7 milioni di unità. La Cina, come al solito, fa la parte del leone, rappresentando oltre metà delle vendite globali con 12,9 milioni di esemplari.
La sorpresa, però, arriva dai dati ACEA per l’Unione Europea. Il mese scorso i veicoli elettrici hanno finalmente sorpassato le auto a benzina pura con una quota di mercato del 22,6%, battendole per un risicato, ma storico, 0,1%. Se aggiungiamo alla festa il Regno Unito e i paesi EFTA, il divario a dicembre diventa più importante, con l’elettrico al 26,3% contro il 21,7% della benzina.

Tuttavia, prima di stappare lo champagne, i fan dei carburanti fossili possono ancora vantare il primato annuale del 26,1% contro il 19,5% dei modelli elettrici.
La tragedia riguarda invece il diesel. Un tempo dominatore assoluto con oltre il 50% di quota circa dieci anni fa, oggi arranca al 7,7%, superato persino dalle ibride plug-in, che per la prima volta nella storia hanno conquistato il 9,6% del volume totale. È il tramonto definitivo di un’era post-Dieselgate.
A dominare incontrastate sono invece le ibride “standard” (quindi, se vogliamo prenderla proprio larga, assimilabili in parte alle termiche), che con il 34,4% di quota si confermano la scelta sicura di chi non vuole ancora impegnarsi seriamente con una spina.

Nella classifica dei modelli, la Tesla Model Y resta la regina indiscussa con 151.331 unità, nonostante un calo del 28% che fa sorridere la Skoda Elroq, piazzatasi seconda con un ottimo debutto da 94.106 pezzi. Seguono la Model 3, la nostalgica Renault 5 E-Tech e il tridente Volkswagen composto da ID.4, ID.3 e ID.7. Insomma, i veicoli elettrici crescono quasi ovunque ma senza poter generare un autentico entusiasmo. Resta, infatti, incontrovertibile una sorta di “conversione” di massa dalle termiche alle meno termiche, ovvero ibride e ibride plug-in.
