Mazda MX-5 verso l’elettrico, ma c’è un “pesante” problema da risolvere

Mazda studia una nuova MX-5 compatibile con il motore Skyactiv-Z e con una futura variante elettrica, senza rinunciare a leggerezza e trazione posteriore.
Mazda MX-5 ND

La prossima Mazda MX-5 dovrà risultare vendibile anche nei mercati in cui i motori termici non saranno più ammessi, senza però perdere la leggerezza che ha definito la roadster per quasi quarant’anni. Masahiro Moro ha confermato che la nuova generazione nascerà predisposta sia per un propulsore a benzina sia per una soluzione interamente elettrica, così da consentire alla casa automobilistica di Hiroshima di modulare l’offerta in base alle normative dei singoli Paesi.

Advertisement

Mazda prepara la MX-5 del futuro: sarà pronta anche per diventare elettrica

Mazda MX-5 ND

Il punto di partenza per gli ingegneri sarà quindi la riduzione del peso dell’architettura, non l’inserimento di una batteria all’interno della base attuale. L’intervallo indicato dall’amministratore delegato va da poco meno di 1.000 a 1.200 chilogrammi, un traguardo ambizioso per una vettura a batteria e da centrare senza un ricorso esteso a materiali costosi come la fibra di carbonio. Considerando che la MX-5 ND oggi in listino supera di poco la tonnellata nelle configurazioni più leggere, il margine lasciato alla futura variante elettrica risulterebbe molto ridotto.

Il motore a combustione manterrà comunque un ruolo importante nella quinta generazione, identificata internamente con la sigla NE. Tra le ipotesi al vaglio compare il nuovo quattro cilindri Skyactiv-Z da 2,5 litri, sviluppato per rispondere a normative come la Euro 7 e concepito per operare insieme a sistemi elettrificati. Una configurazione ibrida resta possibile, ma secondo quanto emerso verrebbe adottata soltanto se i vantaggi su consumi ed emissioni compensassero l’aumento di massa senza modificare il comportamento dinamico della vettura.

Advertisement
mazda mx 5 2027

Predisporre la MX-5 per due scenari differenti permetterebbe di conservare il propulsore a benzina dove le regole lo consentiranno, introducendo la versione a batteria nei Paesi con vincoli più severi. Su quest’ultima Mazda non ha ancora dichiarato quanta potenza svilupperà il sistema, né ha indicato quale capacità avrà l’accumulatore e quale autonomia si possa attendere, mentre le indiscrezioni che collocano il debutto nel 2028 non hanno trovato conferma ufficiale, tanto che l’attuale ND, in produzione dal 2015, dovrebbe restare in commercio ancora per diversi anni.

La questione principale per Mazda sarà evitare che la maggiore complessità tecnica trasformi la MX-5 in una sportiva più pesante e più costosa. Il progetto continuerà infatti a ruotare attorno alla trazione posteriore, a dimensioni contenute e a un equilibrio dinamico che distingue il modello dalle rivali impostate soltanto sulla potenza.

Advertisement

Moro ha inoltre rilanciato l’ipotesi di una seconda sportiva collocata al vertice della gamma, immaginata come modello rappresentativo del marchio e realizzata eventualmente in piccola serie con una lavorazione in parte artigianale. Si tratta per ora di un’ambizione espressa dal dirigente e non di un programma industriale approvato, mentre l’impegno immediato riguarda la continuità della MX-5 senza alterarne l’identità.