Capita spesso, e l’industria auto è colma di esempi, che le idee arrivino molto prima delle auto. Horse Powertrain sembra però aver trasformato questo principio in strategia aziendale. Tanti prodotti annunciati e davvero poche produzioni da toccare con mano sulle strade pubbliche. Comprensibile quando si parla di pura avanguardia tecnologica.
La joint venture tra Renault e Geely esiste da un paio d’anni e, da allora, ha annunciato soluzioni di propulsione con una cadenza degna di nota. L’ultima novità è il D20 Methanol, un range extender turbo da 2,0 litri a quattro cilindri che brucia metanolo puro e fino a -35°C, grazie a un sistema di accensione ad alta energia che risolve uno dei problemi storici di questo combustibile.

Il D20 eroga 141 CV complessivi e dichiara un rapporto di conversione carburante-energia del 47%, il che si traduce nella capacità di ricaricare una batteria da 40 kWh con meno di 20 litri di metanolo. Abbastanza per circa 260 km di autonomia, a un consumo equivalente intorno ai 7,5 l/100 km. Non è un miracolo termodinamico, ma è onesto. L’intero pacchetto pesa 170 kg, ed è progettato per rispettare gli standard emissivi sia cinesi che europei.
Il cuore elettrico del sistema sono i motori a flusso assiale del D20 che adottano un design senza giogo, con due rotori attorno a un singolo statore montato direttamente sull’albero motore. Risultato, il 46% più corti delle soluzioni esistenti, con il 63% di potenza in più per unità di volume. L’efficienza elettrica dichiarata è del 96,4%, merito anche di un modulo in carburo di silicio che riduce le dispersioni.

Horse ha presentato il D20 al Salone di Pechino 2026, insieme ad altri cinque sistemi di propulsione. Tra questi, la piattaforma X-Range C15 Direct Drive, in un unico blocco posteriore da 94-161 CV, e il V6 da 3,0 litri W30, che pesa 160 kg ed eroga fino a 536 CV, abbinato a un cambio 4LDHT sviluppato internamente. Dieci chilogrammi in meno del V6 più leggero attualmente in commercio.
Tutto molto promettente. Il problema è che nessuna di queste tecnologie è ancora entrata in produzione su larga scala. Horse non ha ancora comunicato quale veicolo monterà per primo il D20, né quando. Considerato il parco partner, Renault, Geely, Volvo, Nissan, Mitsubishi, Proton, le ipotesi non mancano.
