La Mazda 6e era arrivata sul mercato con un’anomalia difficile da ignorare. La versione Long Range, quella con più autonomia, 552 km WLTP grazie alla batteria NCM da 80 kWh, si fermava a 90 kW di ricarica rapida. Ci volevano poco meno di 50 minuti dal 10 all’80%. Nel 2024 era già un dato imbarazzante, nel 2025 è diventato un problema di posizionamento difficile da digerire e da tenere in bella vista per la clientela.
Con la 6e 2027, dunque, Mazda corregge esattamente quello che non funzionava, senza stravolgere ciò che invece funzionava bene. La nuova batteria è LFP da 78 kWh, tecnologia litio ferro fosfato, più stabile, più duratura nei cicli. La ricarica DC arriva ora a 200 kW di picco, con una finestra dal 10 all’80% di 24 minuti. L’autonomia dichiarata tocca i 560 km WLTP.
In pratica, Mazda ha preso il meglio delle due versioni precedenti, i tempi di ricarica del modello base e l’autonomia della Long Range, e li ha fusi in un’unica configurazione e semplificando anche la gamma, perché adesso c’è una sola 6e.
Il progetto resta quello sviluppato in partnership con Changan, e la piattaforma non cambia. Cambiano però diversi dettagli che, sommati, ridisegnano il carattere della vettura. Il pedale dell’acceleratore è stato ricalibrato per una risposta più lineare e prevedibile, un aggiornamento sottile ma che incide sulla sensazione quotidiana di guida. Le sospensioni hanno molle riviste per aumentare il comfort, il servosterzo elettrico è stato riallineato, e la frenata rigenerativa può ora esprimere una potenza massima superiore.
Sull’infotainment, il touchscreen da 14,6 pollici resta, ma il software è stato sgrossato: sintesi vocale e riconoscimento vocale lavorano meglio, la navigazione ora integra la disponibilità in tempo reale delle colonnine e suggerisce autonomamente una sosta di ricarica se l’autonomia residua lo richiede.
Il sistema di mantenimento della corsia è stato ammorbidito nei suoi interventi. C’è anche una modalità Pet, che mantiene attivo il clima quando l’auto è parcheggiata con un animale a bordo.
La 6e 2027 non è una rivoluzione, certo, però rappresenta una correzione di rotta eseguita dove serviva e ignorata dove non era necessaria.







