Elon Musk ha deciso che è ora di far scontrare la sua creatura più ambiziosa, il Tesla FSD Supervised, con la giungla del Vecchio Continente. E no, non è la solita parata di sensori che leggono le strisce bianche appena ridipinte. Qui parliamo di un sistema che sta cercando di imparare il mestiere più difficile del mondo: interpretare l’imprevedibilità umana.
Tesla ha appena diffuso i video dei test europei e, bisogna ammetterlo, il salto tecnico è di quelli che fanno rumore. L’auto sterza da sola, lo faceva già una serie indefinita di auto moderne, ma ora la rete neurale sembra aver finalmente capito cosa significa un gesto della mano o la paletta di un agente di polizia.

Nel video che sta facendo il giro del web, si vede la Tesla affrontare una situazione che manderebbe in tilt qualsiasi algoritmo tradizionale: un incrocio complesso dove il semaforo dice rosso, ma un agente in carne e ossa ordina di passare. L’auto ignora il segnale luminoso e segue l’uomo. È quel “buon senso artificiale” che finora è mancato totalmente alla guida autonoma.
Questo FSD Supervised sta quindi provando a smarcarsi dall’etichetta di giocattolo tecnologico per diventare un assistente reale, capace di dialogare con il caos stradale europeo, fatto di rotatorie assurde e interazioni sociali tra conducenti che spesso valgono più di un cartello stradale.
Il segreto di questo presunto miracolo risiede nell’aggiornamento FSD v14.2 e nell’ottimizzazione dell’encoder visivo. Tesla ha dato occhiali più forti alle telecamere e un cervello più veloce per processare i pixel. Le reti neurali ora leggono il dettaglio del movimento di un braccio o la direzione dello sguardo di un altro automobilista. Questo dovrebbe garantire una guida fluida, senza quelle frenate a “singhiozzo” che hanno reso famosi i primi sistemi ADAS e che fanno venire il mal di mare ai passeggeri.

Nonostante Musk celebri il traguardo, la realtà ci riporta a terra. Il termine “Supervised” (supervisionato) è lì a ricordarci che, nonostante l’intelligenza artificiale, il responsabile sei ancora tu. Tesla sta forzando la mano, ma la burocrazia di Bruxelles e le normative di omologazione europee sono un muro più alto del previsto. Da capire se questa nuova capacità di “leggere” gli umani basterà a convincere i burocrati che un’auto può davvero passare col rosso senza fare un disastro.
