Dopo cinque anni di assenza il Pajero torna esattamente come ce lo ricordavamo. Un veicolo non edulcorato, non urbanizzato, non trasformato in un crossover con velleità avventurose, insomma, bruto, come ci piace. Mitsubishi ha presentato la quinta generazione del suo fuoristrada più iconico e ha fatto una scelta che nel 2026 suona quasi rivoluzionaria: costruirlo come si deve, senza coccolare il cliente medio.
Telaio a longheroni, assale rigido al posteriore con schema a cinque bracci, sospensione anteriore a doppio braccio oscillante. I 4,92 metri di lunghezza non mentono sulle intenzioni. Il nuovo Pajero è un veicolo pensato per andare dove le strade finiscono. L’altezza da terra di 23 cm, un angolo di attacco di 30,4° e uno di uscita di 25,8° sono geometrie che fanno la differenza quando il fondo smette di essere asfalto.
Il cuore della trasmissione è il Super Select 4WD-II, quattro configurazioni, dalla trazione posteriore pura fino al 4LLc con riduttore e differenziale centrale bloccato, affiancate dal sistema S-AWC con sette modalità di guida che coprono ghiaia, neve, fango, sabbia e roccia. Roba che separa il Pajero da tre quarti dei SUV all-wheel-drive che oggi si “spacciano” per fuoristrada.
Sotto al cofano c’è un diesel 2.4 turbo a quattro cilindri con geometria variabile, cambio automatico a otto rapporti e 480 Nm di coppia massima. I cavalli si fermano a 204, cifra che qualche costruttore cinese considera quasi un’offesa. Su un fuoristrada la coppia ai bassi regimi vale più di qualsiasi picco di potenza dichiarato su un banco prova.
Dentro, due schermi da 14,3 pollici e una reinterpretazione del triplo indicatore storico con altitudine, bussola e inclinazione, convivono con comandi fisici che restano al loro posto. Sette posti su tre file, seconda fila scorrevole di 150 mm, audio Yamaha a 12 altoparlanti per chi lo vuole.
Il lancio del nuovo Pajero partirà dalla Thailandia, dove è prodotto, poi Giappone e Australia nel corso del 2026. Dal 2027 circa cento mercati, con focus su Sud-est asiatico, America Latina e Medio Oriente. L’Europa non è confermata. Difficile sorprendersi: un diesel da quasi cinque metri non è esattamente ciò che i regolatori europei sognano la notte.







