Qualcuno in Corea del Sud ha lasciato l’obiettivo un po’ troppo libero di curiosare. La nuova Hyundai Tucson, attesa al debutto ufficiale entro fine anno, è stata beccata in un parcheggio che profuma di centro R&D di Namyang, camuffata fuori ma con l’abitacolo completamente a vista. Quello che si vede dentro vale più di qualsiasi comunicato.
Partiamo dall’elefante nel parcheggio, le dimensioni. Inquadrata accanto a una Kia Sorento di vecchia generazione, un SUV da quasi 4,9 metri, la nuova Tucson sembra pronta a fare un salto di categoria.

L’attuale misura circa 4,5 metri, la prossima potrebbe avvicinarsi sensibilmente alla soglia del segmento superiore, anche se il camuffamento tende ad amplificare le proporzioni. In ogni caso, la carrozzeria è visibilmente più lunga. Spazio in più in abitacolo, quasi certamente, passo allungato, probabilmente, capacità di carico in crescita, per forza di cose.
Sotto le bende si intravedono anche gruppi ottici anteriori e posteriori di foggia decisamente particolare. Nessuna sorpresa, per una casa che considera l’illuminazione un terreno di sperimentazione irrinunciabile.

L’interno della nuova Tucson, però, è il vero protagonista. Hyundai ha coperto la carrozzeria con cura certosina e poi ha lasciato l’abitacolo completamente esposto, scelta curiosa, forse voluta. Al centro della scena c’è il nuovo sistema di infotainment Pleos, con un display in stile tablet che sembra superare i 14,6 pollici dell’Elantra e avvicinarsi al display da 17 pollici della Grandeur. Il quadro strumenti digitale occupa la parte superiore della plancia, in linea con la famiglia. I comandi fisici sotto il touchscreen ci sono ancora.

La nota stonata: sulla console centrale campeggia una leva del cambio ingombrante e di taglio tradizionale. Sorprendente per un’auto che nell’attuale generazione ha già sperimentato i pulsanti, poi abbandonati nel facelift in favore di una levetta dietro il volante. Che sia una soluzione riservata agli allestimenti entry level o ad alcuni mercati, è difficile dirlo.
Il resto dell’abitacolo rivela due piastre di ricarica wireless, portabicchieri generosi, seduta posteriore frazionabile 60:40 e un’evidente abbondanza di spazio per le gambe dietro. La Tucson è cresciuta in ogni direzione.
Il lancio globale è atteso per il 2027, l’anno prossimo toccherà anche alla Kia Sportage rinnovata. Nel frattempo, qualcuno a Namyang farebbe bene a controllare chi entra nel parcheggio con lo smartphone in mano.
