La fusione è saltata, ma la collaborazione, no. Honda e Nissan hanno archiviato l’ipotesi di una vera integrazione tra i due gruppi, ma non si sono voltate le spalle. Il nuovo accordo che hanno siglato punta dritto al cuore tecnologico dell’automobile moderna: software, elettronica, centraline, tutto ciò che il cliente non vede, ma che oggi costa come non mai.
Il punto di partenza sono le ECU, ovvero le unità di controllo elettronico che ormai governano buona parte delle funzioni di bordo. Honda e Nissan vogliono standardizzarne alcune versioni per impiegarle sulle future auto software-defined, condividendo anche il sistema operativo di bordo, parti del middleware e il software di gestione del veicolo. La parte visibile, interfacce, grafiche, l’identità digitale di ogni marchio, resterà separata.
I primi modelli sviluppati su questa base comune sono attesi nell’anno fiscale 2029, tra aprile di quell’anno e marzo del successivo. Non è una scadenza lontanissima, considerando i tempi tipici dell’industria.
Sviluppare software automotive di nuova generazione richiede investimenti enormi e team di ingegneri numerosi, mentre le finestre temporali concesse dal mercato si restringono. Dividere i costi e mettere in comune le competenze tecniche permette ad entrambe di accelerare senza dover sostenere da sole l’intera spesa.
Sullo sfondo c’è una pressione ben precisa, quella dei costruttori cinesi, diventati straordinariamente rapidi nel campo degli aggiornamenti software, dei sistemi di assistenza alla guida e dell’integrazione digitale a bordo. Honda e Nissan cercano una risposta senza dover ricorrere a quella fusione che pochi mesi fa sembrava inevitabile e che poi si è rivelata politicamente e industrialmente indigeribile.
Per ora il progetto rimane separato dall’Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi. Mitsubishi starebbe già valutando di entrare nella collaborazione dedicata a software e centraline. Se lo facesse, la piattaforma comune si estenderebbe su una gamma di modelli ancora più ampia, moltiplicando le economie di scala che i due costruttori stanno inseguendo.


