Tesla Semi, pronto il debutto in Europa: fino a 805 km di autonomia e ricarica da 1,2 MW

Tesla annuncerà alla IAA Transportation 2026 specifiche, configurazioni e programma di lancio europeo del Semi elettrico.
Tesla Semi

Tesla ha confermato l’intenzione di commercializzare il Semi in Europa e presenterà i dettagli del programma alla IAA Transportation di Hannover, aperta al pubblico dal 15 al 20 settembre 2026 dopo la giornata stampa del 14 settembre. Il costruttore deve ancora indicare prezzi, data delle prime consegne e configurazioni disponibili nei singoli Paesi, elementi indispensabili per valutare la competitività del camion rispetto ai modelli già offerti dai produttori europei.

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Tesla Semi verso l’Europa, debutto alla IAA Transportation 2026

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Il debutto commerciale arriva quasi nove anni dopo la presentazione del primo prototipo, mostrato nel 2017. Le consegne iniziali a PepsiCo cominciarono negli Stati Uniti soltanto nel 2022 e Tesla non ha mai comunicato un totale aggiornato degli esemplari prodotti. La situazione sta cambiando con l’avvio della linea a pieno regime negli ultimi mesi in Nevada e con l’accordo annunciato da Einride, che prevede l’impiego di 500 Semi in Nord America nell’arco di due anni a partire da settembre 2026.

Sul proprio sito Tesla anticipa alcune caratteristiche della versione Standard Range, in attesa delle specifiche europee definitive che verranno comunicate ad Hannover. Il camion viene accreditato di circa 550 km di autonomia a pieno carico, con una massa complessiva di 40 tonnellate, mentre i tre motori elettrici indipendenti installati sugli assi posteriori possono erogare fino a 800 kW, pari a circa 1.088 CV. Il peso a vuoto dichiarato è di 9.100 kg e la presa di forza elettrica consente inoltre di alimentare attrezzature esterne fino a 25 kW.

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Negli Stati Uniti la stessa architettura viene proposta anche nella variante Long Range, che utilizza batterie aggiuntive nella parte posteriore della cabina e porta la percorrenza dichiarata a circa 805 km.

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La ricarica utilizza lo standard MCS 3.2 e può raggiungere 1,2 MW attraverso i Megacharger Tesla, recuperando fino al 60 per cento dell’autonomia in 30 minuti. Una sosta di questa durata può integrarsi nei periodi di riposo degli autisti, ma il risultato dipenderà dalla disponibilità di stazioni ad alta potenza lungo le principali direttrici europee e dalla possibilità per le flotte di installare infrastrutture adeguate nei propri depositi.

Il Semi troverà un mercato già presidiato da camion come MAN eTGX e Mercedes eActros 600. Il MAN offre fino a circa 575 km e può utilizzare la ricarica da un megawatt, mentre il Mercedes dichiara approssimativamente 500 km e si prepara a ricevere la tecnologia MCS. Tesla dovrà quindi dimostrare non soltanto autonomia e prestazioni, ma anche portata utile, assistenza, tempi di fermo e costi complessivi di esercizio. Nel frattempo Tesla si prepara a portare sul mercato anche il Cybercab e, successivamente, la nuova Roadster, destinata a essere l’ultima vettura “tradizionale” dell’azienda.

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