In Scandinavia fa un freddo che spacca le pietre, ma non abbastanza da scoraggiare i paparazzi. Tra una nevicata e l’altra, infatti, è spuntata la Hyundai Santa Fe restyling, ben nascosta sotto teloni così spessi da sembrare necessari a coprire un ritocco non da poco. Eppure, anche sotto la plastica da cantiere, qualcosa trapela: la quinta generazione del grande SUV coreano è pronta a cambiare volto.

La Santa Fe attuale, lanciata in Europa nel 2023, ha segnato una svolta di design per Hyundai. Linee squadrate, spigoli marcati, un aspetto che dava immediatamente l’idea di robustezza. Qualcuno lo ha trovato coraggioso, altri semplicemente originale. Il punto è che il SUV a sette posti non passava inosservato. Ora quei fari si abbassano, la griglia si allarga sopra di loro, le luci diurne guadagnano una nuova fascia verticale. Non è una rivoluzione, sia chiaro, la carrozzeria mantiene le sue forme angolari, niente ammorbidimenti.

Il posteriore promette cambiamenti più sostanziali. I fanali posteriori dovrebbero passare da orizzontali a verticali, come si intravede dai ritagli nella pellicola protettiva. Un dettaglio che potrebbe trasformare completamente l’aspetto del retro, conferendogli un’identità nuova. O forse solo diversa. Difficile dirlo quando tutto è ancora coperto come un regalo di Natale.
Sotto il cofano, invece, nessuna sorpresa. Resterà l’ibrido da 239 CV con trazione a due ruote motrici e l’ibrido plug-in da 288 CV per la trazione integrale. Anche l’interno dovrebbe rimanere pressoché invariato, con al massimo un aggiornamento software per il sistema di infotainment. Inutile cambiare ciò che funziona bene.

La presentazione ufficiale non è prevista prima del 2027. Hyundai si prende tutto il tempo necessario per perfezionare il modello, sottoporlo a test su test, assicurarsi che ogni dettaglio sia al suo posto. Nel frattempo, la nuova generazione della Tucson, prevista per la seconda metà dell’anno, dovrebbe ereditare uno stile simile dalla sorella maggiore.
