Polestar amplia la famiglia della 4 affiancando alla Coupé una variante SUV più adatta all’impiego familiare, ordinabile dal 2 settembre anche in Italia con prezzi da 55.900 euro. Il nuovo modello conserva la base tecnica e gran parte dello stile della fastback, ma adotta un tetto meno inclinato e un bagagliaio maggiormente sfruttabile, correggendo così alcuni degli aspetti più discussi della carrozzeria originale.
Nuova Polestar 4 SUV, prezzi italiani da 55.900 euro e autonomia fino a 630 km
La trasformazione ha richiesto appena 48 componenti esterni specifici perché la sezione anteriore rimane sostanzialmente invariata. Il profilo cambia sopra l’abitacolo, dove il tetto prosegue quasi orizzontale fino al portellone e concede 25 millimetri in più sopra la testa dei passeggeri posteriori. Le barre longitudinali permettono di caricare 100 kg durante la marcia, valore che raggiunge 300 kg a veicolo fermo e rende possibile il montaggio di una tenda da tetto.
La presenza del lunotto elimina la soluzione più particolare della Polestar 4 Coupé, che utilizza una telecamera per ricostruire la visuale posteriore. Sul SUV torna uno specchietto tradizionale, lasciando il dispositivo digitale tra gli optional. La diversa coda porta il vano di carico a 530 litri misurati fino agli schienali e a 655 litri sfruttando lo spazio fino al tetto. Abbattendo la seconda fila si raggiungono 1.665 litri, ai quali si aggiunge un compartimento anteriore da 15 litri.
Entrambe le versioni impiegano una batteria da 100 kWh e l’architettura elettrica a 400 volt già utilizzata dalla Coupé. La versione a trazione posteriore eroga 272 CV e 343 Nm, accelera da 0 a 100 km/h in 7,3 secondi e dichiara 630 km nel ciclo WLTP. Quella a trazione integrale raggiunge 544 CV e 686 Nm, riducendo lo scatto a 3,9 secondi pur mantenendo un’autonomia dichiarata di 600 km. Il motore anteriore può essere disconnesso quando non serve, limitando i consumi nei percorsi affrontati a velocità costante.
Il Performance Pack riserva alla variante più potente una taratura maggiormente orientata alla guida dinamica, intervenendo sulla risposta degli ammortizzatori attivi ZF e sull’impianto frenante Brembo. I cerchi da 22 pollici utilizzano pneumatici Pirelli P Zero sviluppati appositamente, ma riducono parte del vantaggio in termini di efficienza offerto dalle ruote Aero da 20 pollici montate sugli allestimenti normali.
L’abitacolo mantiene lo schermo orizzontale da 15,4 pollici e il sistema operativo basato su Android Automotive, aggiornato per mostrare fino a nove widget nella schermata principale. L’integrazione di Google Gemini consente di impartire comandi vocali con un linguaggio più naturale. In Italia la versione a trazione integrale parte da 62.900 euro e le vetture destinate ai mercati internazionali vengono costruite a Busan, in Corea del Sud, nello stabilimento Renault Korea utilizzato dal gruppo Geely attraverso la collaborazione industriale con il gruppo francese.





