Nuova Polestar 4 2026, il SUV coupé elettrico si aggiorna: tutte le novità

La nuova Polestar 4 SUV arriva in Italia da 55.900 euro con una carrozzeria più pratica, un bagagliaio fino a 1.665 litri e 630 km di autonomia WLTP.
Polestar 4

Polestar amplia la famiglia della 4 affiancando alla Coupé una variante SUV più adatta all’impiego familiare, ordinabile dal 2 settembre anche in Italia con prezzi da 55.900 euro. Il nuovo modello conserva la base tecnica e gran parte dello stile della fastback, ma adotta un tetto meno inclinato e un bagagliaio maggiormente sfruttabile, correggendo così alcuni degli aspetti più discussi della carrozzeria originale.

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Nuova Polestar 4 SUV, prezzi italiani da 55.900 euro e autonomia fino a 630 km

Polestar 4

La trasformazione ha richiesto appena 48 componenti esterni specifici perché la sezione anteriore rimane sostanzialmente invariata. Il profilo cambia sopra l’abitacolo, dove il tetto prosegue quasi orizzontale fino al portellone e concede 25 millimetri in più sopra la testa dei passeggeri posteriori. Le barre longitudinali permettono di caricare 100 kg durante la marcia, valore che raggiunge 300 kg a veicolo fermo e rende possibile il montaggio di una tenda da tetto.

La presenza del lunotto elimina la soluzione più particolare della Polestar 4 Coupé, che utilizza una telecamera per ricostruire la visuale posteriore. Sul SUV torna uno specchietto tradizionale, lasciando il dispositivo digitale tra gli optional. La diversa coda porta il vano di carico a 530 litri misurati fino agli schienali e a 655 litri sfruttando lo spazio fino al tetto. Abbattendo la seconda fila si raggiungono 1.665 litri, ai quali si aggiunge un compartimento anteriore da 15 litri.

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Polestar 4

Entrambe le versioni impiegano una batteria da 100 kWh e l’architettura elettrica a 400 volt già utilizzata dalla Coupé. La versione a trazione posteriore eroga 272 CV e 343 Nm, accelera da 0 a 100 km/h in 7,3 secondi e dichiara 630 km nel ciclo WLTP. Quella a trazione integrale raggiunge 544 CV e 686 Nm, riducendo lo scatto a 3,9 secondi pur mantenendo un’autonomia dichiarata di 600 km. Il motore anteriore può essere disconnesso quando non serve, limitando i consumi nei percorsi affrontati a velocità costante.

Il Performance Pack riserva alla variante più potente una taratura maggiormente orientata alla guida dinamica, intervenendo sulla risposta degli ammortizzatori attivi ZF e sull’impianto frenante Brembo. I cerchi da 22 pollici utilizzano pneumatici Pirelli P Zero sviluppati appositamente, ma riducono parte del vantaggio in termini di efficienza offerto dalle ruote Aero da 20 pollici montate sugli allestimenti normali.

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Polestar 4

L’abitacolo mantiene lo schermo orizzontale da 15,4 pollici e il sistema operativo basato su Android Automotive, aggiornato per mostrare fino a nove widget nella schermata principale. L’integrazione di Google Gemini consente di impartire comandi vocali con un linguaggio più naturale. In Italia la versione a trazione integrale parte da 62.900 euro e le vetture destinate ai mercati internazionali vengono costruite a Busan, in Corea del Sud, nello stabilimento Renault Korea utilizzato dal gruppo Geely attraverso la collaborazione industriale con il gruppo francese.