Riciclare le batterie delle auto elettriche è ancora una grossa perdita di soldi

Riciclare batterie EV costa 1,90€/kg in perdita. Lo studio Safeloop spiega perché e come si potrebbe invertire la rotta. I conti, per ora, non tornano.
Riciclo batterie dei veicoli elettrici

Riciclare le batterie dei veicoli elettrici, oggi, costa più di quanto renda. Lo dice uno studio della HHL Leipzig Graduate School of Management condotto nell’ambito del progetto europeo Safeloop. Ogni chilogrammo di batteria processato genera in media una perdita di 1,90 euro. È il motivo per cui la narrazione sulla transizione verde sta facendo i conti con la fisica dell’economia.

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Il problema comincia prima ancora dello smontaggio. Una batteria esausta è classificata come materiale pericoloso, il che significa che trasportarla costa in media sedici volte di più rispetto a una spedizione convenzionale. Poi arriva lo smantellamento: i pacchi batteria non hanno un’architettura universale, e il loro disassemblaggio richiede operazioni complesse, ancora largamente manuali, con risultati incerti sulla quantità e qualità dei materiali effettivamente recuperabili. Litio, nichel, cobalto ci sono, ma tirarli fuori ha un prezzo.

Riciclo batterie dei veicoli elettrici

La matematica potrebbe cambiare, è quello che si spera. I ricercatori di Safeloop stimano che una combinazione di interventi mirati tra batterie progettate fin dall’origine per essere smontate, maggiore automazione e percorsi logistici più corti tra raccolta e trattamento, che potrebbe ridurre i costi di quasi il 34%. Nello scenario ottimistico, la perdita di 1,90 euro al kg si trasformerebbe in un utile di 0,13 euro.

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Poi c’è la questione del secondo utilizzo. Una batteria che non regge più i cicli di ricarica richiesti da un’auto può conservare capacità sufficiente per l’accumulo stazionario per pannelli solari, reti di quartiere, sistemi di backup. Il valore di un pacco batteria da autobus elettrico reimpiegato in questo modo potrebbe aumentare fino al 64%. Il problema è capire chi incassa quel vantaggio.

Riciclo batterie dei veicoli elettrici

È qui che il sistema si inceppa. Il valore della seconda vita va principalmente a chi gestisce i veicoli e i sistemi di stoccaggio. I costi del riciclo finale, invece, ricadono spesso su altri soggetti della filiera. Safeloop definisce questa asimmetria uno dei principali ostacoli all’economia circolare.

Il nodo da sciogliere è la distribuzione di costi e ricavi tra produttori, operatori, riciclatori e aziende di trattamento. La questione diventa ancora più urgente perché la normativa europea imporrà progressivamente l’uso di materie prime riciclate nelle nuove batterie. Significa che chi non risolve oggi questo squilibrio si ritroverà tra qualche anno a inseguire una compliance che costa il doppio.

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