Xiaomi non ha ancora fissato una data ufficiale per il lancio dello YU7 GT, ma la strada ha già risposto per lei. Le foto che circolano in rete mostrano la variante in “Rosso Ciliegia” durante un test su strada senza camuffature. Ruote parzialmente oscurate a parte, il resto è tutto lì, visibile, definitivo. E già abbastanza per capire che il marchio cinese non sta giocando a fare la sportiva.

Lo YU7 GT è stato presentato ufficialmente da Lei Jun il 24 aprile, alla conferenza stampa del Salone di Pechino. Lancio commerciale annunciato per fine maggio. Nel frattempo, il Ministero dell’Industria e dell’Informatica cinese lo aveva già inserito nel 404esimo elenco di omologazioni a febbraio, con una configurazione motori dichiarata da 288 kW anteriore più 450 kW posteriore, per un totale di 1.003 CV. Velocità massima di 300 km/h e autonomia CLTC da 705 km.

Xiaomi lo posiziona come una GT a tutti gli effetti, un SUV dalle prestazioni sportive pensato tanto per il piacere di guida quanto per i lunghi trasferimenti. Il punto di riferimento dichiarato per la messa a punto è il Nürburgring Nordschleife, con ambizioni di “stile tedesco”.
Le dimensioni sono quelle di un’auto che non si nasconde: 5,01 m di lunghezza, 2 m di larghezza, passo di 3 m. Peso a vuoto di 2.460 kg. Pneumatici 265/40R21 all’anteriore e 295/35R21 al posteriore, carreggiate quasi simmetriche a 1,71 e 1,72 m. Dettaglio non secondario, le pinze dei freni sembrano montare dischi carboceramici.

Stilisticamente, la YU7 GT non tradisce il DNA Xiaomi, con fari a goccia e design traforato, ma aggiunge il peso visivo di un cofano lungo, una carrozzeria larga e un diffusore posteriore verticale pronunciato. Lo spoiler a coda d’anatra dinamico e i fari posteriori ad anello chiudono un profilo che richiama la SU7 senza copiarla. Specchietti senza cornice, maniglie a scomparsa elettriche, 10 condotti d’aria continui e 19 bocchette di ventilazione completano un pacchetto aerodinamico pensato per qualcosa di più di un SUV da città.
