Erano state oltre 340mila le auto piazzate nel 2018. Solo 15 mila nel 2025. Non è un errore ma la parabola di Skoda in Cina, e racconta molto più di una semplice ritirata commerciale.
Il marchio ceco del gruppo Volkswagen ha ufficializzato da poco l’uscita dal mercato cinese entro la metà del 2026. Un calo del 95% delle consegne, una quota di mercato scivolata sotto lo 0,1%, e una presenza che negli ultimi anni si era già ridotta a poco più di un fantasma negli showroom SAIC-Volkswagen, dove i modelli Skoda sopravvivevano in formato “shop-in-shop”, invisibili come marchio distinto, intercambiabili come prodotto.

Eppure Skoda in Cina c’era arrivata con tutte le credenziali. Dal 2005, attraverso la joint venture SAIC-Volkswagen, Octavia, Superb e Kodiaq avevano conquistato un pubblico preciso, quello che cercava qualità europea a prezzi ragionevoli. Per quasi un decennio, la Cina era stato il mercato più importante del marchio. Poi è successo qualcosa di irreversibile.
I costruttori locali, BYD e Great Wall Motor in testa, hanno semplicemente tolto il terreno sotto i piedi a tutto quel posizionamento. Tecnologia comparabile o superiore, prezzi inferiori, elettrificazione aggressiva. Il segmento in cui Skoda aveva costruito la sua reputazione è stato cannibalizzato senza appello, e il marchio non aveva né le dimensioni né la piattaforma per rispondere.

Qui sta il punto cruciale, e vale la pena sottolinearlo. Il problema di Skoda non era l’assenza di un gruppo forte alle spalle. Volkswagen è ancora lì, impegnata a recuperare posizioni con investimenti in elettrici locali, partnership software con Xpeng e il lancio di nuovi modelli Audi come l’A6L E-tron. Il problema è che nessuna iniezione di risorse a livello di gruppo avrebbe potuto ricostruire un brand la cui posizione competitiva era già stata ceduta, irrimediabilmente, ai concorrenti interni.
Skoda non è sola. Mitsubishi ha già lasciato la produzione locale, Renault ha ridotto drasticamente la presenza, e persino Porsche e Audi subiscono pressioni crescenti.
Il futuro del marchio si sposta su India e Sud-est asiatico, mercati in crescita nel 2025. Ma BYD e Great Wall stanno espandendosi aggressivamente proprio in quelle direzioni. Skoda potrebbe ritrovarsi a combattere, di nuovo, contro gli stessi avversari che l’hanno già battuta.
