General Motors: drastica (e dolorosa) decisione per puntare sull’elettrico

Ippolito V
Per puntare fino in fondo sulle auto elettriche, la General Motors prende una drastica e dolorosa decisione.
Ricarica auto elettrica

La General Motors sfoltirà di duecento persone il reparto di ingegneria, in favore del risparmio e della semplicità di produzione. Nella conference call indetta con gli azionisti sul secondo trimestre del 2023, il colosso americano ha spiegato di avere in serbo dei grossi cambiamenti tra le proprie fila. Si è soffermata in merito la ceo, Mary Barra, pronta a illustrare nei minimi particolari la strategia “Winning with Semplicity”. La mossa indetta da GM si prefigge di compiere un passo ulteriore verso il conseguimento dell’obiettivo. Tuttavia, gli ingegneri non saranno davvero accompagnati alla porta.

Ciò poiché in certi segmenti General Motors continua a crescere, ragion per cui nuovi ingressi si ventila l’arrivo di forze fresche. Il portavoce Kevin Kelly si è soffermato in materia, evidenziando la volontà del colosso dei motori di riallineare le risorse a seconda del processo attuale. Ciò porterà allo spostamento di una piccola parte del personale verso altri dipartimenti di GM nei prossimi mesi. Il conglomerato americano assicura di impegnarsi in prima persona affinché i dipendenti coinvolti abbiano modo di candidarsi per ulteriori posizioni.

General Motors: lo scotto per passare alla gamma elettrica

tesla e General Motors

Il secondo step in agenda, allo scopo di risparmiare due miliardi di dollari nei prossimi due anni, è la semplicità. General Motors – ha aggiunto Barra – conterrà le spese di produzione e fornitura, nonché la complessità degli ordini, della manifattura e delle combinazioni di ciascuno di tali elementi. In aggiunta, GM punta a ridurre della metà gli allestimenti disponibili sia per i mezzi a combustione interna sia per quelli elettrici. Le principali candidate sembrano, rispettivamente, essere la Chevrolet Suburban, oggi offerta in sette configurazioni e tredici assetti, e la Cadillac Lyriq, commercializzata in tre configurazioni e sette assetti.

GM ha già definito dove potrà risparmiare un miliardo di dollari in costi fissi nel 2024. A ciò si aggiungeranno 800 milioni di dollari dagli oneri da sostenere in vendita, marketing, viaggi e spese amministrative. Per stabilire se tutte le belle premesse troveranno o meno conferma toccherà attendere i prossimi mesi. Nel frattempo, GM pone in preventivo la ricollocazione di una fetta di ingegneri.

Le sfide all’orizzonte sono numerose anche perché la transizione elettrica è stata giusto da poco avviata. Per portarla a termine occorrerà lo sforzo congiunto delle parti, con una politica rinnovata in confronto al solito modus operandi. Le regole del gioco, valse la fortuna in passato, devono essere riscritte e gli alti rappresentanti si adopereranno cosicché la rivoluzione sia meno traumatica possibile.

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