Dacia valuta un piccolo fuoristrada per l’Europa: ecco come potrebbe essere

Secondo le ultime indiscrezioni, Dacia potrebbe lanciare in Europa un piccolo fuoristrada sulla base del concept della Renault Bridger.
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Dacia punta ad avere fino a quattro modelli elettrici in gamma entro il 2030, un’evoluzione che trasformerebbe in modo sostanziale l’offerta di un marchio oggi ancora limitato alla sola Spring, che si prepara però a dire addio, sul fronte a batteria. Il primo passo sarà con ogni probabilità una citycar compatta destinata a sostituire proprio la Spring, sviluppata come variante tecnica della futura Renault Twingo elettrica e posizionata sotto la soglia dei 19.000 euro.

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Questo modello consentirebbe a Dacia di presidiare la fascia più accessibile del mercato EV con un prodotto progettato e assemblato in Europa, superando uno dei limiti principali della Spring attuale, prodotta in Cina.

Dacia: in arrivo un modello basato sul concept della Renault Bridger?

dacia 2026
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Accanto alla nuova citycar, il marchio starebbe preparando anche il salto generazionale della Sandero. L’amministratrice delegata Katrin Adt ha confermato che la prossima generazione della hatchback nascerà sulla piattaforma RGEV Small del Gruppo Renault, un’architettura capace di ospitare motorizzazioni termiche, ibride e completamente elettriche, garantendo così al modello la flessibilità necessaria per attraversare la transizione energetica senza perdere centralità nella gamma. Nel frattempo si avvicina anche il debutto della Striker, proposta dal taglio insolito a metà tra station wagon e crossover, ordinabile entro fine anno.

L’ipotesi più intrigante riguarda però un possibile piccolo fuoristrada pensato per il mercato europeo. Secondo Autocar, Dacia starebbe valutando un modello ispirato al concept Renault Bridger, presentato a inizio marzo e originariamente destinato all’India. Si tratta di una vettura lunga meno di 4 metri, dallo stile robusto e dall’impostazione orientata all’off-road, che andrebbe a inserirsi in una fascia di mercato ancora poco affollata.

renault bridger concept

Ufficialmente Dacia ha smentito l’ipotesi, ma secondo Autocar alcune fonti vicine al progetto non la escluderebbero affatto. Del resto, il meccanismo industriale che renderebbe possibile un’operazione simile è già rodato all’interno del gruppo: la Duster, ad esempio, viene commercializzata con il marchio Dacia in Europa e con quello Renault in India, e nulla impedirebbe di applicare la stessa logica anche alla Bridger, portandola sul mercato europeo sotto il nome Dacia.