Qualcosa si sta muovendo nella strategia europea di Dacia e l’Italia sembra essere uno dei mercati coinvolti più direttamente. Dopo il recente debutto della versione aggiornata della Dacia Spring, caratterizzata da miglioramenti tecnici significativi e da un deciso passo avanti rispetto al modello precedente, emerge ora che la city car elettrica si avvia verso un’uscita anticipata dal nostro mercato.
Dacia Spring pronta a dire addio in Italia

La decisione sorprende soprattutto alla luce degli aggiornamenti introdotti con il restyling. La nuova Spring aveva ricevuto motorizzazioni più performanti, con varianti da 70 e 100 CV, oltre a una batteria riposizionata nel pianale per migliorare equilibrio e sfruttamento degli spazi. Un’evoluzione evidente anche alla guida, che rendeva il modello più competitivo rispetto alla prima generazione. Sulla carta, inoltre, il prezzo d’ingresso restava uno dei principali punti di forza, con listini a partire da circa 14.700 euro.
Nonostante queste premesse, Dacia avrebbe scelto di riorientare la distribuzione del modello privilegiando i Paesi dove la mobilità elettrica beneficia di incentivi pubblici più consistenti e di una diffusione già consolidata delle infrastrutture di ricarica. In questo scenario, il mercato italiano risulta oggi meno strategico per una vettura pensata soprattutto come soluzione urbana accessibile.
Sul configuratore ufficiale italiano la gamma si è praticamente assottigliata, lasciando spazio solo alla versione da 100 CV nell’allestimento Extreme. Anche in questo caso, però, non è più possibile configurare liberamente l’auto. Gli ordini vengono accettati esclusivamente per esemplari già disponibili presso la rete dei concessionari, pronti alla consegna e senza possibilità di personalizzazione.

Una scelta che lascia perplessi, soprattutto considerando le aspettative positive generate dall’ultimo aggiornamento del modello. La nuova Spring sembrava infatti avere tutte le carte in regola per ritagliarsi uno spazio interessante nel segmento delle elettriche economiche, ancora poco affollato in Italia.
A questo punto l’attenzione si sposta inevitabilmente sui progetti futuri del marchio. Tra le ipotesi più discusse c’è quella della futura Dacia Evader, modello destinato a raccogliere l’eredità della Spring con un approccio probabilmente più maturo e adatto alle nuove esigenze del mercato europeo. Resta però da capire quando arriverà e quale sarà il suo reale posizionamento. Nel frattempo, per chi stava pensando a una Spring nuova di fabbrica, il tempo a disposizione sembra ormai agli sgoccioli.
