Circa 1,60 sterline al litro: è la cifra di cui si parla con agitazione in Regno Unito negli ultimi giorni, ovvero quasi 1,90 euro. Da quando il conflitto con l’Iran è esploso lo scorso 28 febbraio, con l’azione coordinata di Stati Uniti e Israele, le stazioni di servizio britanniche si sono trasformate in un campo di battaglia quotidiano. Ogni giorno sparisce carburante per quasi 200.000 sterline, circa 235.000 euro, tra le 8.359 pompe del Paese. Un salasso silenzioso che non accenna a fermarsi.
I numeri della BBC dicono che nei cinque mesi successivi all’inizio della guerra, i furti di carburante sono cresciuti del 20% rispetto ai cinque mesi precedenti. È il secondo dato a colpire davvero: il valore del carburante sottratto è aumentato del 48%. Non perché rubino di più, ma perché rubano meglio, spinti da prezzi alla pompa che hanno reso la benzina un bene di lusso travestito da necessità.
La benzina viaggia oggi a 1,60 sterline al litro, ben 0,27 in più rispetto ai livelli pre-conflitto. Il diesel sta peggio: 1,79 sterline al litro, con un’impennata di 0,37 che lo porta a circa 2,10 euro. Fare il pieno in Gran Bretagna è una vera e propria decisione economica delicata.
Forecourt Eye, l’osservatorio di settore che monitora i furti nelle stazioni di servizio, segnala un aumento del 23% degli episodi tra trasgressori alla prima infrazione. Non recidivi, non criminali abituali: cittadini comuni che non avevano mai rubato nulla in vita loro. Il costo della vita li ha convinti a cominciare adesso. I recidivi, per paradosso, crescono meno: +17% negli episodi, +20% nel volume.
I metodi sono due, il classico drive-off, in cui l’automobilista fa il pieno e sparisce senza passare alla cassa. E il più raffinato “non ho il portafoglio”, in cui il cliente promette ma avanza una scusa e poi non torna. Sarebbe questa la creatività della disperazione.
Per rispondere, i gestori indipendenti si stanno affidando a Facewatch, un sistema di riconoscimento facciale in tempo reale che avvisa il personale non appena un volto noto alla rete si avvicina alle pompe. Sorveglianza distopica come risposta a un’emergenza economica. Per il padre di famiglia alla sua prima volta, però, la telecamera non saprà ancora di chi si è trattato.


