Mercedes porta alla settimana più cool di Monterey un manifesto. La Monterey Car Week 2026 è il palcoscenico scelto dalla Stella per dimostrare che l’esclusività non è una categoria “vintage”, è una pratica contemporanea, firmata con il nome di chi la ordina. Chi l’ha ordinata, questa volta, è LeBron James.
La sua Maybach S 680 è esposta sul prato di Pebble Beach non come gadget da celebrity, ma come case study. Mercedes Manufaktur prende la berlina di punta della gamma, già di per sé un oggetto irragionevole nel senso migliore del termine, con il suo motore capolavoro V12, e la rifà dall’interno secondo le preferenze di un uomo che misura 206 centimetri e ha vinto quattro titoli NBA.
L’abitacolo diventa il perimetro del progetto: materiali, colori, finiture scelti uno a uno, senza scorciatoie di configuratore. Il risultato è un’automobile che decisamente non può assomigliare a tutte le altre S 680.
A Pebble Beach il messaggio che Mercedes costruisce attorno al cestista è chiaro: anche un modello attuale, se personalizzato con questa profondità, può aspirare a diventare un’auto da collezione.
Per questo la S 680 non viene presentata in isolamento, ma affiancata da una selezione che copre 121 anni di storia del marchio. La 540K Streamliner del 1938, una delle automobili più belle mai prodotte dalla casa di Stoccarda, apre il Pebble Beach Tour d’Elegance del 13 agosto. Sul prato compaiono anche una American Mercedes del 1905, la 300 SL Roadster, la 190 E 2.5-16 Evolution II e la CLK 63 AMG Black Series.
Il concetto che tiene insieme tutto si chiama “Future Classics”. Mercedes celebra i 140 anni dalla Benz Patent-Motorwagen non con una mostra celebrativa, ma con le automobili che contano, quelle che tra qualche decennio verranno tirate a lucido per apparire proprio qui, a Pebble Beach.
Una Maybach con il nome di LeBron James nell’ordine di produzione, in questo contesto, non è, dunque, solo un’operazione di marketing.



