Un’ipotesi che pochissimi avrebbero potuto fare è quella di prendere la Bolide, la creatura più estrema e da pista mai uscita da Molsheim, e trasformarla in un oggetto di alta sartoria. Eppure è esattamente quello che Bugatti ha fatto con la Destrier, terza creazione del Programme Solitaire dopo Brouillard e FKP Hommage. Si tratta di un esemplare unico, non c’è bisogno di specificarlo.
Il nome di questa strepitosa Bugatti viene dal termine medievale per i cavalli da guerra dei cavalieri, in italiano è sicuramente più familiare che altrove nel mondo, e l’omaggio non si ferma all’etichetta. Alcune componenti in alluminio, il mozzo del volante, le maniglie, le bocchette dell’aria, i battitacco, ricevono una lavorazione martellata che richiama direttamente le armature forgiate a mano per i cavalieri medievali.
Sotto la nuova carrozzeria sopravvive intatta la monoscocca in fibra di carbonio della Bolide, e con lei l’8.0 W16 quadriturbo. La meccanica non cambia di una virgola. Quello che cambia è tutto il resto: spariscono le appendici aerodinamiche più aggressive, le superfici si fanno pulite e scolpite, e la vettura tocca un’altezza di appena un metro, la Bugatti più bassa mai costruita. I cerchi da 20″ all’anteriore e 21″ al posteriore enfatizzano proporzioni che sembrano impossibili.
La carrozzeria è rivestita in Sapphire Celeste, un blu profondo con particelle che giocano con la luce in modo diverso a ogni angolazione. Richiama la Type 57SC Atlantic telaio 57591, che in origine indossava proprio una tonalità blu prima di essere riverniciata. La Destrier porta con sé anche una reinterpretazione della C-line classica di Bugatti e un’ala posteriore integrata nella carrozzeria con la stessa eleganza contenuta della Chiron Profilée.
All’interno la distanza dalla Bolide diventa abissale. Pelle marrone e nubuck convivono con un tessuto lavorato tridimensionalmente, con fili di rame intrecciati che formano un motivo circolare sviluppato appositamente per questo esemplare. L’ispirazione dichiarata mescola alta moda e abbigliamento sportivo tecnico, una combinazione che sembra difficile da gestire.
Il debutto pubblico è fissato per la Monterey Car Week 2026, a partire dal 13 agosto. Un solo acquirente, una sola auto, 1.600 CV vestiti da cavaliere.



