Durante l’odierna assemblea generale annuale di BYD, il CEO Wang Chuanfu ha voluto affermare quello che molti nel settore già sospettavano. Entro cinque anni, BYD sarà la più grande casa al mondo. Non un’ambizione generica, ma una previsione con una data, il 2030, e una traiettoria che i numeri faticano a smentire.

All’estero, BYD stava già correndo prima che Wang aprisse bocca. L’obiettivo di 1,6 milioni di veicoli venduti fuori dalla Cina nel 2026 è destinato ad essere superato, come ha confermato lo stesso CEO. Prezzi competitivi, tecnologia avanzata, esperienza utente che nei mercati australiano, europeo e sudamericano ha già spostato la percezione del marchio verso il premium. Chi continua a pensare a BYD come al low-cost orientale starebbe guardando il film sbagliato.
Sul fronte della guida autonoma, Wang ha scelto una metafora che dice molto della filosofia dell’azienda: il veicolo come “intelligenza incarnata”. Con 3,15 milioni di vetture connesse che accumulano dati a 200 milioni di km al giorno, BYD sta costruendo una base di addestramento che pochi concorrenti possono eguagliare. Livello 3 e livello 4 arriveranno prima del previsto, ha detto. Chip, algoritmi ed ecosistemi dati sono già pronti. Mancano solo le normative, e lì, inevitabile, i tempi non dipendono da Shenzhen.
Agli azionisti preoccupati per i margini sul mercato domestico Wang ha risposto con sicurezza. La strada verso il posizionamento premium passa dalla tecnologia, non dal marketing. Le batterie a lama di seconda generazione, la ricarica rapida di nuova generazione e una serie di innovazioni proprietarie annunciate per il prossimo anno promettono quella che il CEO ha definito una spinta “a doppio motore”, domestica e internazionale insieme.

BYD non sta aspettando che il mercato si adatti a lei. Sta già aprendo centri di formazione in Europa, Sud America, Sud-est asiatico e Medio Oriente. La localizzazione, infatti, è la colonna vertebrale di una strategia pensata per durare. Wang chiama questo approccio (senza troppe interpretazioni) “lungo termine”.
