Land Rover Defender, restyling per il 2027: evoluzione o rivoluzione mancata?

Il Land Rover Defender si prepara al restyling di metà ciclo: nuovi paraurti, ottiche riviste e sedili captain’s chair in arrivo. I render di Kelsonik.
Land Rover Defender, restyling

Sono passati cinque anni dal debutto del Land Rover Defender moderno, quello che nel 2019 ha avuto il compito ingrato di raccogliere l’eredità di un’icona. E in cinque anni, sostanzialmente, non è cambiato quasi nulla. Ora però qualcosa si muove, dato che Land Rover sta finalmente lavorando a un restyling di metà ciclo, e i prototipi sono già in giro per il mondo con il loro carico di adesivi in vinile pensati per depistare gli osservatori.

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Kelsonik, designer di rango, gli adesivi li ha già rimossi virtualmente, restituendo al pubblico delle illustrazioni digitali che confrontano il modello attuale con quello in arrivo, probabilmente nel 2027, forse nel 2028, i tempi nell’industria dell’auto sono una variabile elastica.

Land Rover Defender, restyling
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Cosa cambia, dunque? Più di quanto sembri a prima vista. Il frontale è il capitolo più interessante, i gruppi ottici principali ricevono una grafica completamente rinnovata con nuove luci diurne a LED, mentre il paraurti si fa decisamente più massiccio, quasi a voler dichiarare qualcosa sul carattere della vettura. La griglia, invece, viene solo sfiorata, una revisione leggera, quasi timida.

Nella parte posteriore arriva un paraurti ridisegnato in linea con quello anteriore, catarifrangenti riposizionati, fanali rivisti e un supporto ruota di scorta decorato con l’emblema Defender. Dettagli che costruiscono un’identità.

Land Rover Defender, restyling

Gli interni, invece, restano quelli che sono. Nessuna rivoluzione sul cruscotto, anche se qualche aggiornamento software sarebbe il minimo sindacale. La novità più interessante in abitacolo arriva dai sedili singoli captain’s chair, intravisti sotto una copertura sul prototipo. Potrebbero diventare un optional sulla versione 110, mentre ad oggi esistono solo sulla 130.

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Sul fronte motorizzazioni il quadro rimane aperto. Il quattro cilindri da 2,0 litri e 296 CV, il sei cilindri in linea da 3,0 litri e 395 CV e il V8 biturbo da 4,4 litri con i suoi 626 CV dovrebbero sopravvivere al restyling. Meno certa la sorte del V8 sovralimentato da 5,0 litri e 493 CV, voci di corridoio lo danno in uscita, sostituito da una versione potenziata del biturbo 4,4 con circa 520 CV.

E poi si parla di una variante estrema pensata per sfidare direttamente la Mercedes-AMG G 63 4×4, che è esattamente il tipo di duello che vale la pena aspettare.