BYD sorpassa di nuovo Tesla in Europa: la stagnazione colpisce

A febbraio 2026 BYD supera Tesla per il secondo mese consecutivo in Europa: +162% contro un misero +0,9% da inizio anno.
BYD in europa BYD in europa

A febbraio 2026, per il secondo mese consecutivo, BYD ha venduto più auto di Tesla in Europa. Non è un’anomalia statistica, non è un effetto stagionale. Dovrebbe essere considerata ormai una tendenza.

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BYD ha immatricolato 17.954 veicoli nel mercato europeo allargato, quindi UE, EFTA e Regno Unito, contro i 17.664 di Tesla. Su base annua, la casa cinese segna un +162%, passando dalle 6.844 unità del febbraio 2025 alle quasi 18.000 di oggi. Tesla, nel frattempo, si accontenta di un +11,8%. Da 15.794 a 17.664.

BYD in europa
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Ma è nella lettura di quel +11,8% che si nasconde il vero problema del marchio californiano. A inizio 2025, Tesla aveva fermato le linee produttive di Berlino, Shanghai e degli altri stabilimenti per preparare il lancio della nuova Model Y (Juniper). Il confronto annuale parte quindi da uno dei punti più bassi degli ultimi anni. Un anno dopo, con la Juniper in piena produzione e regolarmente disponibile, Tesla è riuscita ad aggiungere meno di 2.000 unità rispetto a quel dato già disastroso. C’è poco da fare, si chiama stagnazione.

I dati da inizio anno lo confermano senza appello. BYD ha accumulato 36.069 immatricolazioni nei primi due mesi del 2026, con un aumento del 162,7%. Tesla si ferma a 25.753 unità, praticamente invariata rispetto allo stesso periodo del 2025, periodo già pesantemente compromesso dai fermi produttivi. Il vantaggio di BYD supera le 10.000 unità.

BYD in europa

Il contesto di mercato non offre attenuanti a Tesla. Secondo i dati ACEA, la quota dei veicoli elettrici a batteria nell’UE ha raggiunto il 18,8% nel bimestre gennaio-febbraio, in crescita rispetto al 15,2% dell’anno precedente. Francia e Germania trainano con +38,5% e +26,3% rispettivamente. Tesla non partecipa a questa espansione, anzi, la rallenta.

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BYD, nel frattempo, non sta crescendo da una base esigua. Quasi 18.000 unità a gennaio, quasi 18.000 a febbraio: volumi costanti, rete di concessionari in rapida espansione, gamma che copre diverse fasce di prezzo con BEV e ibridi plug-in. Una macchina da guerra commerciale.