Oliver Zipse lo ha definito senza troppa modestia il restyling più completo nella storia di BMW. Dopo aver visto le prime immagini ufficiali della Serie 7 aggiornata, è difficile dargli torto.
Il frontale è nuovo nel senso più radicale del termine: non si tratta di ritocchi cosmetici, ma di un redesign da modello di nuova generazione. Al posteriore, i gruppi ottici allungati tracciano una linea netta con la versione precedente, abbastanza netta da rendere superfluo qualsiasi altro confronto.

BMW ha mostrato sia la i7 M70, versione elettrica ad alte prestazioni, sia una Serie 7 con motore termico, entrambe con pacchetto M Sport di serie. Le differenze tra le due sono sottili. Il modello elettrico introduce un nuovo disegno degli specchietti retrovisori, condiviso con la M760e e destinato ad arrivare anche sulla M760 V8 nel 2026, completo di inserti nei colori M. Dettaglio minore, sulle versioni con portiere automatiche opzionali scompare il pulsante visibile sulla maniglia.
L’abitacolo è dove il restyling della Serie 7 smette di essere “solo” un aggiornamento. La plancia è stata interamente ridisegnata e ospita un touchscreen centrale da 17,9 pollici affiancato, per la prima volta su una BMW, da uno schermo dedicato al passeggero anteriore da 14,6 pollici. Quest’ultimo è di serie. Nella zona posteriore, il Theatre Screen opzionale da 31,3 pollici diventa ora completamente touch.

A completare il quadro c’è il Panoramic Vision, una proiezione che si estende da un montante all’altro alla base del parabrezza, sostituendo il quadro strumenti tradizionale con tre widget fissi e sei riquadri personalizzabili. Non è un display nel senso classico, ma il risultato nella percezione dell’abitacolo è lo stesso.

La produzione inizia a luglio nello stabilimento di Dingolfing, con la i7 M70 disponibile al lancio. Il ciclo di vita dell’ammiraglia G70 si estende fino ai primi anni 2030, e non è ancora tutto: BMW ha in programma anche una versione ALPINA contraddistinta dal codice G72.
