BMW usa l’IA per produrre batterie più in fretta: caccia al miracolo

BMW usa l’intelligenza artificiale per dimezzare tempi e risorse nella produzione delle celle per batterie. Il progetto Insight, con l’Università di Zagabria.
bmw insight project

BMW e la Croazia hanno una storia che va ben oltre Rimac e le supercar ibride da copertina. Dal 2024, il produttore di Monaco collabora con l’Università di Zagabria su un progetto di ricerca chiamato Insight, e il nome non è casuale. L’obiettivo è vedere dentro le celle delle batterie prima ancora che i test abbiano qualcosa da dire.

Advertisement

Il meccanismo è quello dell’analisi predittiva applicata alla produzione. L’intelligenza artificiale viene alimentata con i dati già raccolti durante i cicli di test precedenti e con quelli provenienti dalla produzione in tempo reale. Il risultato atteso è una capacità di previsione del comportamento delle celle sufficientemente precisa da rendere superflua una parte consistente dei test fisici.

bmw insight project
Advertisement

BMW stima che gli strumenti sviluppati nell’ambito di Insight possano ridurre di oltre il 50% le risorse materiali e il tempo necessari in determinate fasi del processo produttivo, senza toccare la qualità finale del prodotto.

Non è un risparmio marginale. Ogni serie di test sulle celle consuma materie prime, occupa capacità di laboratorio e, soprattutto, brucia tempo. Nello sviluppo di una tecnologia che cambia ancora le regole ogni dodici mesi, il tempo è la risorsa più scarsa in assoluto.

Il nodo più interessante del progetto riguarda la cosiddetta fase di quarantena. Dopo la prima carica, le celle delle batterie devono oggi essere conservate per un periodo definito prima di essere integrate in un pacco completo. È una precauzione consolidata, imposta dalla necessità di verificare la stabilità elettrochimica delle celle.

bmw insight project
Advertisement

BMW, insieme al Centro regionale di eccellenza per la tecnologia robotica dell’Università di Zagabria, punta a usare l’analisi predittiva per anticipare quella valutazione, riducendo o eliminando l’attesa. Se funziona, si accorcia la catena produttiva in un punto dove oggi nessuno riesce a toccarla.

C’è poi una lettura più ampia che vale la pena fare. BMW non sta inseguendo solo l’efficienza nella produzione delle batterie, ma sta costruendo competenze interne nel campo dell’intelligenza artificiale applicata all’industria. Una scommessa che, nei prossimi anni, peserà quanto quella sulle celle stesse.